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Salvini a Trenta: "Umanità non è aiutare trafficanti e ong"

15 agosto 2019 | 10.10
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La replica del ministro alla titolare della Difesa, dopo il rifiuto di Trenta a firmare il nuovo divieto di ingresso in acque italiane per Open Arms, ora davanti l'isola di Lampedusa

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(Afp)

"Umanità non significa aiutare trafficanti e ong. Per me umanità significa investire seriamente in Africa e non certo aprire i porti italiani". Lo dice il ministro dell’Interno Matteo Salvini commentando le parole della collega alla Difesa Elisabetta Trenta sul caso Open Arms. "Sul divieto di sbarco alla #OpenArms siamo soli contro tutti. Contro Ong, tribunali, Europa e ministri impauriti. E col Pd al governo, immigrazione di massa e Ius Soli tornerebbero realtà", rincara poi la dose il ministro sui social.

Dopo le decisione del Tar Lazio, che ha accolto il ricorso della ong sospendendo il divieto di ingresso in acque italiane voluto da Salvini, la ministra Trenta stamane ha deciso di non firmare il nuovo divieto imposto dal collega. "Ho deciso di non firmare il nuovo decreto del ministro degli Interni volto a negare l’ingresso, il transito e la sosta nelle acque territoriali della nave dell’Ong Open Arms - ha spiegato la titolare della Difesa in una nota - a seguito della sospensiva disposta dal Tar del Lazio sul precedente analogo provvedimento".

"Ho preso questa decisione - ha detto -, motivata da solide ragioni legali, ascoltando la mia coscienza. Non dobbiamo mai dimenticare che dietro le polemiche di questi giorni ci sono bambini e ragazzi che hanno sofferto violenze e abusi di ogni tipo. La politica non può mai perdere l’umanità. Per questo non ho firmato".

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