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Salvini contro Repubblica, la replica di Verdelli

15 gennaio 2020 | 15.08
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Il direttore del quotidiano all'Adnkronos: "Il titolo è una sintesi giornalistica, polemica inesistente"

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Il titolo apparso oggi sulla prima pagina di 'La Repubblica' 'Cancellare Salvini', che ha generato la replica dello stesso leader della Lega, che ha parlato di 'istigazione a delinquere' e del direttore di 'Libero' Vittorio Feltri, che si chiede perché 'l'Ordine non cancella La Repubblica', "non è un auspicio ma una sintesi giornalistica di quello che dice Delrio in un'intervista sulle questioni legate all'immigrazione". A dirlo all'AdnKronos è il direttore de 'La Repubblica' Carlo Verdelli specificando che "nell'intervista c'è l'occhiello 'immigrazione'. 'Cancellare Salvini' non vuole dire cancellarlo come persona o come politico. E' una polemica pretestuosa che non c'è".

Non si tratta di "un editoriale ma è la sintesi del pensiero di Delrio il quale dice che il governo deve cancellare i decreti Salvini sull'immigrazione come è stato chiesto dal Quirinale. Abbiamo riportato quello che ha detto Delrio, punto. Sarebbe diverso se, viceversa, ci fosse un editoriale con scritto 'cancellare Salvini'" perché in quel caso si tratterebbe di "un'opinione del giornale".

Il giornale intanto ha risposto su Repubblica.it con una nota della direzione nella quale si afferma che l'ex ministro degli Interno "prende lucciole per lanterne: Repubblica ha riportato e sintetizzato in un titolo di prima pagina il senso di un’intervista al capogruppo del Pd alla Camera Graziano Delrio sul tema delle politiche migratorie da cambiare, a partire dai decreti sicurezza - poi diventati legge – già criticati dal Quirinale. Trasformare la sintesi di un’intervista in un attacco personale è indebito e anche un po’ indecente”.

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