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Salvini: "Rifiuto di dire di stare a casa a chi rispetta norme"

10 novembre 2020 | 15.03
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"Non si può dire alla gente di stare a casa, quando una rispetta le norme ha la mascherina e sta a venti metri di distanza, io mi rifiuto di dirlo". Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, ospite di 'un giorno da pecora', su Rai radio 1. "Io sto attento al contagio - sottolinea - ma ho visto gente con doppia mascherina, che non prende l'ascensore con nessun altro e si è però contagiato".

"Lockdown nazionale? Spero di no, dobbiamo fare tamponi e terapie a domicilio", ha detto ancora Salvini, aggiungendo: "Sicuramente alcune chiusure non riguardavano posti dove ci sono contagi, come cinema e teatri, il problema sono i mezzi pubblici, per esempio". "Io - ricorda - ho negato una seconda ondata? Il governo ha onori e oneri di chi sta lì".

E ancora: "Puoi usare tutti i colori" per gestire le regioni "ma manca la programmazione, non puoi avvisare con poche ore di anticipo chi entra, chi esce, chi no". Per Salvini "è consigliabile di sicuro aumentare le cure a domicilio, per evitare di intasare gli ospedali". "E' una battaglia che stiamo cercando da fare da tanti mesi, mentre sugli interventi economici proprio oggi abbiamo presentato un taglio dell'Iva, che aveva previsto Conte".

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