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Salvini: "Rispettiamo i trattati ma non siamo fessi"

04 ottobre 2018 | 18.49
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"L'ho spiegato al Presidente Mattarella: noi rispettiamo la Costituzione, i trattati internazionali, le convenzioni ma non vogliamo passare per fessi". Così il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, in una diretta Facebook dopo l'emanazione del decreto su migranti e sicurezza.

"Se un richiedente asilo sbarca in Italia, fa domanda di asilo politico e nel frattempo spaccia droga, picchia un poliziotto, scippa un anziano, molesta una bambina - ha ribadito Salvini - viene immediatamente convocato dalla commissione prefettizia che gli dice: caro mio, tu non sei un profugo, sei un delinquente, primo aereo, primo barcone, primo pedalò, prima mongolfiera, a casa". "Qualcuno dirà, ma se è innocente fino a prova contraria. Se sei beccato in flagranza di reato, se sei condannato in primo grado, se sei ritenuto socialmente pericoloso torni al tuo Paese e poi ne riparliamo" ha aggiunto il vicepremier.

Sergio Mattarella ha dato il via libera al decreto legge su migranti e sicurezza. Contestualmente con l'emanazione del provvedimento, il capo dello Stato ha inviato una lettera al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, nella quale ricorda che "restano 'fermi gli obblighi costituzionali e internazionali dello Stato', pur se non espressamente richiamati nel testo normativo, e, in particolare, quanto direttamente disposto dall’articolo 10 della Costituzione e quanto discende dagli impegni internazionali assunti dall’Italia".

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