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Sanita': Calabro' (Ncd), Governo non sia sordo a richieste giovani medici

03 giugno 2014 | 14.20
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Roma, 3 giu. (Adnkronos Salute) - "Il Governo non resti sordo alle richieste dei giovani medici scesi in piazza oggi per difendere il loro futuro. Quale sanità consegneremo al domani se non agevoliamo l'ingresso di leve giovani e fresche nel Ssn, un settore che più di ogni altro ha bisogno di una ventata di entusiasmo, di ragazzi che hanno voglia di formarsi sul campo? Si inizi dallo sblocco del turn over che, tra l'altro, ha penalizzato fortemente la qualità dell'assistenza sanitaria, senza comportare una contestuale e incisiva riduzione della spesa del personale". Lo ha detto Raffaele Calabrò, capogruppo Ncd in Commissione Affari sociali, incontrando in piazza Montecitorio gli studenti delle scuole di specializzazione in medicina durante il loro sit-in di protesta.

"Non illudiamo gli aspiranti camici bianchi. Si ripensi, senza farsi prendere dalla fretta, il sistema di accesso alle Facoltà di Medicina e Chirurgia, che non può essere abolito, ma ripensato e programmato, tenendo conto del fabbisogno dei professionisti medici. Aprire a tutti per poi bloccarli in un secondo momento, servirebbe soltanto a creare illusioni in migliaia di giovani che non avrebbero alcuno sbocco professionale nel nostro Paese", ha aggiunto Calabrò.

"Il Governo non lesini le risorse per la formazione post laurea per le scuole di specializzazione, i corsisti di medicina generale e gli specializzandi non medici di area sanitaria. I giovani medici hanno individuato uno strumento normativo per le possibili coperture al finanziamento della specializzazioni. In ballo c'è non solo il loro domani ma il futuro della sanità italiana", conclude Calabrò.

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