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Sanita': caos anagrafe pazienti Milano, Asl annuncia trattenute per 1,5 mln (2)

26 marzo 2014 | 13.24
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(Adnkronos Salute) - La 'sollevazione' dei camici bianchi contro la decisione anunciata da Corso Italia affonda le sue radici nella convinzione che il caso è scoppiato "per una gestione non efficiente dell'anagrafe dei pazienti". Non è la prima volta che i medici si vedono annunciare trattenute: "E' successo con le quote per gli extracomunitari, trattenute al termine del permesso di soggiorno, al centro di diverse cause vinte dai camici bianchi. Quote che in alcuni casi non ci sono più state pagate", ricorda Pappalepore. E' successo anche con i pazienti deceduti e non cancellati, per i quali i mmg percepivano ancora le quote. Oggi tocca ai cittadini trasferiti all'estero, che "mantengono il diritto al voto e all'assistenza ospedaliera (pronto soccorso e ricoveri), ma perdono quello al medico di famiglia. Peccato che né il medico né il paziente lo sanno".

Lo spiega bene la lettera di diffida inviata al direttore generale dell'Asl di Milano, Walter Locatelli, dalla Fimmg: queste persone "nella maggioranza dei casi sono in possesso del foglio di iscrizione con noi e della card regionale. Se verifichiamo nel Nar (anagrafe regionale) la loro posizione risulta attiva. Se il medico controlla" nel Siss (Sistema informativo socio-sanitario) "non risulta alcuna cancellazione". E anche "nelle variazioni mensili degli assistiti non è mai stata comunicata la cancellazione". Un atto, segnala il sindacato, "che non è stato fatto neanche in data odierna". Quindi, a detta dei medici, il caos è partito perché non si è proceduto con "l'allineamento delle anagrafi Asl/Comune". Intanto però, spiega Pappalepore, "molti pazienti si sono presentati nel periodo in cui erano già iscritti all'Aire negli studi dei medici di famiglia e hanno usufruito dell'assistenza nostra e degli accertamenti Ssn". (segue)

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