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Sanita': caos anagrafe pazienti Milano, Asl annuncia trattenute per 1,5 mln (3)

26 marzo 2014 | 13.57
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(Adnkronos Salute) - Il messaggio è chiaro: i camici bianchi scaricano la questione sull'Asl alla quale addebitano il "grave ritardo" con cui ha "adempiuto agli obblighi previsti dall'articolo 42 della Convenzione dove è scritto con chiarezza che l'azienda è tenuta a comunicare la revoca d'ufficio al cittadino interessato e al medico non oltre 3 mesi" dopo che è avvenuta. E dunque "la trattenuta non può superare le tre quote".

L'invito è a informare i cittadini della perdita dell'assistenza sanitaria quando sono in Italia, e i medici. E, soprattutto, di aggiornare l'anagrafe sanitaria con i dati forniti dal Comune. "Sono anni che chiediamo la sincronizzazione delle anagrafi. Istituiamo una commissione" che la attui fra i registri di "Questura (per i pazienti extracomutari e i permessi di soggiorno, ndr), Comune e anagrafi sanitarie per evitare in futuro eventi come questo". Pappalepore torna sul caso quote extracomunitari anche nella lettera di diffida inviata all'Asl in qualità di segretario provinciale Fimmg Milano: "Ricordo che l'Asl ha perso tutte le cause con i medici per le quote trattenute al termine del permesso di soggiorno. Non pagare da un lato queste quote e richiedere dall'altro fino a 10 anni di quote per i pazienti Aire appare prepotente e arbitrario".

Il pronto soccorso legale della Fimmg ha messo a punto un 'fac simile' della lettera di diffida all'Asl per permettere ai medici di inviarla e seguirà la vicenda. Sullo stesso binario si è mosso anche l'altro sindacato, lo Snami. Pappalepore è fra i medici a cui sono state contestate le quote percepite per pazienti iscritti all'Aire. "Il caso più datato è quello di un assistito che era passato a mia insaputa nell'altro registro nel 2005, 9 anni fa".

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