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Sanita': caos anagrafe pazienti Milano, Asl annuncia trattenute per 1,5 mln

26 marzo 2014 | 13.24
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Milano, 26 mar. (Adnkronos Salute) - La notizia è arrivata a ciascun camice bianco con una raccomandata. Mittente: l'Asl di Milano che annuncia ai medici di famiglia "la presenza in carico di cittadini trasferiti all'estero già da diversi anni", messa in evidenza da un "allineamento delle anagrafi Asl/Comune", e chiede la restituzione delle quote 'indebitamente' percepite, in alcuni casi anche per 5-8 anni. Una doccia fredda "per 1.048 medici di medicina generale sui 1.100 presenti nel territorio dell'Asl. Si parla di trattenute che sfiorano quota 1,5 milioni di euro", spiega all'Adnkronos Salute Vito Pappalepore, segretario provinciale della Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale) di Milano.

I pazienti che, "all'insaputa dei camici bianchi, sono andati a vivere all'estero e, passati nel registro Aire (Anagrafe degli italiani residenti all'estero), non avevano più diritto all'assistenza sanitaria di base sono in tutto 8.575 fra Milano e i Comuni limitrofi che rientrano sotto l'alveo dell'Asl del capoluogo (Cinisello Balsamo, Cologno e Sesto San Giovanni)", elenca il rappresentante sindacale leggendo un prospetto dell'Asl. I sindacati hanno messo in mano la questione agli avvocati e sono cominciate a piovere diffide.

Tanto che l'Azienda sanitaria locale, proprio ieri, ha fatto un passo indietro comunicando la momentanea sospensione della revoca delle quote pregresse, "dovendo procedere all'analisi e alle valutazioni delle controdeduzioni inviate" dai camici bianchi. Ma si muoverà comunque per effettuare la revoca d'ufficio delle quote per i mesi più recenti, da gennaio 2014 in poi. "Il problema è che alcuni medici hanno già subito per intero le trattentute a febbraio", precisa Pappalepore. (segue)

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