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Sanita': D'Avack (Cnb), rischio peso eccessivo volonta' paziente in Codice medici

17 maggio 2014 | 13.49
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Torino, 17 mag. (Adnkronos Salute)- Il Codice deontologico dei medici "rischia di essere squilibrato sulla volontà del paziente" a discapito della scelta, in scienza e coscienza, del camice bianco. "Serve un equilibrio in questa delicata questione, ed è importante evitare che l'asticella penda troppo da una parte o dall'altra. Oggi, credo, vada richiamata l'autorevolezza del professionista, a cui va restituito un ruolo di scelta". Lo sostiene Lorenzo D'Avack, vicepresidente del Comitato nazionale per la bioetica, intervenuto oggi a Torino al workshop della Federazione degli Ordini dei medici (Fnomceo) dedicato al nuovo Codice dei medici il cui testo sarà votato domani nella città piemontese.

"Negli ultimi anni - ha detto D'Avack all'Adnkronos Salute - abbiamo assistito a un cambiamento in sanità, con la forte affermazione del paziente, anche legato a una interpretazione dell'articolo 32 della Costituzione". Il Codice, invece, "non deve appiattirsi sulla volontà del paziente. Prendiamo il caso dell'accanimento terapeutico. Se il medico sa che alcune cure sono inutili e insensate dovrebbe scegliere in scienza e coscienza, anche se il paziente chiede altro. Oggi credo che si sia finito per trascurare l'importanza della scelta del medico, che va recuperata". Allo stesso modo il Codice deve essere "autonomo rispetto alle normative. Non si deve spalmare sul diritto positivo. La conflittualità in questo campo è inevitabile" , conclude.

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