cerca CERCA
Giovedì 21 Ottobre 2021
Aggiornato: 01:39
Temi caldi

Sanita': esperti, Ue punta a valorizzarla, Italia non sia impreparata

16 aprile 2014 | 14.06
LETTURA: 2 minuti

Roma, 16 apr. (Adnkronos Salute) - "L'Europa intende investire in sanità e starà ai singoli Stati membri attrezzarsi di conseguenza. L'Italia non si faccia trovare impreparata come per l'economia". A evidenziarlo Walter Ricciardi, direttore del dipartimento di Sanità pubblica dell'Università Cattolica-Policlinico Gemelli di Roma e responsabile del Rapporto Osservasalute 2013, presentato oggi a Roma.

"La direttiva sull'assistenza sanitaria transfrontaliera appena entrata in vigore e quella che arriverà fra un anno e mezzo relativa alla mobilità delle professioni sanitarie - ha ricordato l'esperto - dimostrano che se le classi dirigenti dei vari Stati non si organizzeranno per tempo, si rischierà di creare delle zone di 'deserto', dove sarà difficile trovare sia pazienti da curare, sia medici che lo facciano".

Dal rapporto Osservasalute 2013, l'Italia appare "il Paese più diseguale fra i grandi del mondo. Ce la battiamo con la Gran Bretagna, ma da noi ci sono Regioni che sembrerebbero non appartenere nemmeno allo stesso Paese per quanto riguarda offerta di servizi sanitari al cittadino. Il Governo e il Parlamento italiani sono alle prese con la riforma del Titolo V, ma non mi sembra che le proposte finora avanzate vadano nella direzione di risolvere queste diseguaglianze. Inoltre, dal 25 ottobre i cittadini europei possono farsi curare in qualsiasi Paese dell'Ue: con un'ora di volo low cost possiamo andare in qualsiasi Stato che offre grande assistenza". Secondo Alessadro Solipaca, segretario scientifico dell'Osservatorio nazionale sulla salute nelle Regioni italiane, occorrerà "investire in tecnologie e in ricerca farmaceutica. Se oggi ci sono meno morti per tumori e malattie di cuore lo dobbiamo agli avanzamenti della medicina".

Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Tag
Vedi anche
ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza