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Sanità: geriatra, Berlusconi adatto a cura Alzheimer, un'occasione di vita

02 maggio 2014 | 17.11
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Milano, 2 mag. (Adnkronos Salute) - Assistere i malati di Alzheimer sarà per Silvio Berlusconi una preziosa "occasione di vita". Parola di Marco Trabucchi, presidente dell'Associazione italiana di psicogeriatria e componente del Comitato scientifico dell'Istituto superiore di studi sanitari 'G. Cannarella', convinto che il leader di Forza Italia, nel compito che lo attende da venerdì 9 maggio con i servizi sociali all'Istituto Sacra Famiglia di Cesano Boscone, "saprà adattare anche a una condizione per lui assolutamente nuova" le sue "doti naturali" di sensibilità ed empatia.

Per Trabucchi è "utile ricordare che Berlusconi, indipendentemente da valutazioni politiche, è persona intelligente e sensibile e capace di intense relazioni. Le persone affette da demenza hanno infatti bisogno prima di tutto di vicinanza, di calore umano, di un'empatia che permetta anche un contatto fisico. Penso che su questo piano Berlusconi, superato forse un primo momento di sconcerto - continua l'esperto - saprà dare un contenuto di utilità al servizio che gli stato imposto dal tribunale".

"Certo non servono le barzellette - consiglia il geriatra all'ex premier - ma una parola calda e una voce ben modulata possono suscitare attenzione anche in chi sembra apparentemente vivere in un mondo lontano. Poi vi sono gli aspetti più pratici: i malati da sostenere per piccole passeggiate, da accompagnare in bagno, da aiutare nell'alimentazione, nel vestirsi, da sorvegliare nelle lunghe ore della giornata. Sono atti semplici, che si imparano rapidamente, ma che possono esser utili - osserva Trabucchi - anche perché le difficoltà economiche hanno ridotto il personale in molte strutture assistenziali. Quindi l'aiuto del volontariato diventa sempre più importante per le attività che non richiedono competenze specifiche, ma che sono di grande rilievo per una buona qualità della vita degli ammalati".

Un'altra freccia nell'arco di Berlusconi-volontario sarà il fatto di essere "abituato a organizzare attività complesse. Potrà quindi essere capace - dice lo specialista - di dare consigli pratici per migliorare le modalità organizzative dei servizi di volontariato. Purché lo faccia con la prudenza e la delicatezza di chi entra in un ambiente che ha una storia, una cultura e una prassi che forse non si ispirano alle regole più moderne del management, ma che da molti decenni hanno permesso di aiutare migliaia di persone fragili, ospitate in una struttura residenziale quando non vi sono pi le condizioni per una vita autonoma a casa".

Trabucchi chiude con un auspicio: "Per tutti, anche per gli operatori più esperti, l'assistenza al malato di demenza rappresenta un'esperienza che tocca nel profondo e lascia sempre un segno. Ci auguriamo che il servizio che Berlusconi presterà nelle prossime settimane sia utile per gli ospiti della Sacra Famiglia, ma lasci anche in lui un segno sul senso della vita, delle fatiche e delle sofferenze che spesso l'accompagnano".

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