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Sanita': Lancet, violenza sessuale per 1 donna su 14 nel mondo

11 febbraio 2014 | 16.19
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Roma, 11 feb. (Adnkronos Salute) - (Embargo alle 00.30 di domani) - Circa una donna su 14 in tutto il mondo è stata aggredita sessualmente da qualcuno diverso dal proprio partner. Lo rivela una metanalisi pubblicata su 'Lancet', secondo cui il quadro globale è molto variabile: i Paesi con i più alti tassi di violenza sembrano essere quelli dell'Africa sub-sahariana centrale (21%, record nella Repubblica Democratica del Congo), Africa sub-sahariana del sud (17,4%, Namibia, Sudafrica, Zimbabwe) e Oceania (16,4%, Nuova Zelanda e Australia). In Nord Africa/Medio Oriente (4,5%, Turchia) e Asia meridionale (3,3%, India, Bangladesh) sono state invece riferite le stime più basse. Ma il professor Naeemah Abrahams dal Medical Research Council di Città del Capo (Sudafrica), avverte: "Le variazioni regionali devono essere interpretate con cautela a causa delle differenze nella disponibilità dei dati".

Con i colleghi della London School of Hygiene and Tropical Medicine (Gb) e dell'Organizzazione mondiale della sanità, Abrahams ha identificato 77 studi su questo tema condotti negli ultimi 13 anni. "Abbiamo evidenziato che la violenza sessuale è un'esperienza comune alle donne di tutto il mondo e che in quattro regioni è endemica: qui il dato supera il 15%". In Europa, i Paesi dell'area orientale (6,9%, Lituania, Ucraina, Azerbaigian) hanno una prevalenza molto più bassa di violenza sessuale rispetto a quelli dell'area centrale (10,7%, Repubblica Ceca, Polonia, Serbia e Montenegro, Kosovo) e occidentale (11,5%, Svizzera, Spagna, Svezia, Regno Unito, Danimarca, Finlandia, Germania). Ma gli autori sottolineano che questi dati probabilmente sottostimano la vera entità del problema, in molti casi per lo stigma collegato alla violenza sessuale che porta a una sotto-segnalazione dei casi e alla mancanza di dati di buona qualità.

Secondo gli autori, "i nostri risultati evidenziano la necessità che i Paesi raccolgano dati propri, per migliorare la comprensione della portata del problema e dei principali fattori di rischio, consentendo così di sviluppare risposte adeguate, compresi gli interventi di prevenzione primaria e i servizi per aiutare le vittime di aggressioni sessuali".

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