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Sanita' Lazio: biologi, accorpamento laboratori e' scelta drammatica per settore

10 aprile 2014 | 17.51
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Roma, 10 apr. (Adnkronos Salute) - "I laboratori privati effettuano uno straordinario e prezioso lavoro, sia per il cittadino che per il Ssn, così come ha ricordato il ministro Lorenzin, e non comprendiamo il perchè della riorganizzazione che prevede di accreditare dal 2016 solo i laboratori di analisi con oltre 200mila prestazioni, che non sono neanche l'0,3% del totale, trasformando, quindi, la maggior parte delle strutture private accreditate in centri prelievo. La situazione è sempre più drammatica con il rischio che un riassetto del genere porterà alla perdita di centinaia di posti di lavoro". Ad affermarlo è Ermanno Calcatelli, presidente dell'Ordine nazionale dei Biologi, durante il suo intervento alla manifestazione organizzata oggi a Roma contro il riassetto della rete dei laboratori privati nel Lazio.

"Per tutto questo - aggiunge Calcatelli - senza troppo anticipo si sono indetti gli Stati generali dei laboratori privati accreditati del Lazio. Questa manifestazione nasce dalla volontà, in primis, di tutelare il diritto alla salute dei cittadini e, poi, il lavoro dei laboratoristi privati accreditati. Inoltre, il provvedimento non arrecherà alcun vantaggio economico alla Regione Lazio perché si rimborseranno comunque le stesse analisi alle stesse tariffe. E' davvero incomprensibile - si chiede il presidente dell'Onb - come un tale provvedimento, che colpisce la spesa produttiva e non la spesa improduttiva, possa essere vagliato o, cosa ancor peggio, essere applicato".

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