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Sanita' Lazio: donazione cordone ombelicale, guida in dvd in farmacie (2)

30 aprile 2014 | 19.26
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(Adnkronos Salute) - Purtroppo questo limite di cellule è raggiunto da pochissimi campioni: "Attualmente la percentuale di quelli validi è del 15%", continua Vacca. "Ci aspettiamo perciò che sempre più coppie scelgano di fare la donazione. Invitiamo soprattutto le coppie miste, formate da una persona italiana e da persona appartenente ad altre etnie, perché il sangue cordonale dei bimbi appartenenti alle minoranze etniche è quasi del tutto assente nei registri delle banche nazionali".

Secondo la legge italiana i genitori che, invece, vogliono scegliere la conservazione ad uso autologo e familiare (di cui cioè potranno beneficiare lo stesso bambino o un suo familiare compatibile anche in futuro lo possono fare, pur avvenendo il parto a Roma) possono farlo solo rivolgendosi a una struttura privata straniera e a spese proprie. Per reimportare il campione in Italia bisognerà ottenere il permesso rilasciato dal ministero della Salute alla struttura ospedaliera incaricata del trapianto.

In questo caso, per scegliere la banca privata "è necessario che i genitori siano attenti alle certificazioni internazionali di qualità", spiega a 'Nascere a Roma' Patrizia Franconi, direttrice della Swiss Stem Cell Bank, banca privata svizzera con sede a Lugano. "Sono passati 25 anni dal primo trapianto di sangue cordonale. Si stima che ad oggi siano avvenuti circa 30.000 trapianti di cellule staminali da sangue cordonale, di cui circa 2.000 ad utilizzo autologo. I trapianti hanno avuto luogo prevalentemente negli Stati Uniti dove la ricerca è più avanti", dice Veronica Albertini, responsabile scientifica di Sscb.

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