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Sanita' Lazio: Ini apre ambulatorio internazionale circoncisioni (2)

22 marzo 2014 | 19.53
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(Adnkronos Salute) - I pazienti, assicurano dall'Ini, saranno curati da medici esperti, originari dell'Asia e dell'Africa, per rispettare le loro religioni, usi, costumi e tradizioni. Le prestazioni verranno offerte "a prezzi accessibili", promette il direttore generale dell'Istituto. "Negli ultimi tre anni in Italia si stima che siano state effettuate più di 15 mila circoncisioni clandestine, il 35% a opera di persone di fede musulmana”, ha aggiunto Foad Aodi, fondatore dell'Amsi.

"Ringraziamo Jessica Faroni che ha firmato con noi un protocollo d'intesa per dare la disponibilità delle sue cliniche a eseguire questi interventi privatamente", precisa Aodi. L'esperto ricorda anche che, ormai da 6 anni, "abbiamo chiesto al ministero della Salute una legge per la circoncisione maschile, per poter tutelare la salute dei bambini musulmani e eseguire gli interventi a prezzi calmierati".

A praticare la circoncisione sono le popolazioni arabe, musulmane ed ebree. Secondo gli esperti, circa un terzo dei maschi di tutto il mondo sono circoncisi. Mentre per gli ebrei è una pratica obbligatoria, viene eseguita all'ottavo giorno di vita, spesso in Sinagoga oppure in ospedali come l'Israelitico a Roma, e da medici esperti, in assoluta sicurezza, per i musulmani la questione è più complicata: possono eseguirla fino a 20 anni e non hanno istituzioni di riferimento. In Italia, in seguito all'aumento del numero di immigrati, vivono circa 1 milione e mezzo di musulmani e dagli 800 ai 1000 bambini l'anno sono sottoposti per volontà dei genitori a circonsione, riferiscono gli esperti.

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