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Sanita' Lazio: la proposta, accorpare S.Filippo con S.Giovanni Roma

17 aprile 2014 | 13.25
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Roma, 17 apr. (Adnkronos Salute) - Il personale del San Filippo Neri di Roma non ci sta a subire il 'declassamento' della propria struttura. Così, dopo un'assemblea piuttosto animata, medici e infermieri dell'ospedale capitolino hanno preso carta e penna, proponendo al governatore della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, "di adottare un'altra soluzione: rinunciamo al fatto di restare un'azienda autonoma, e chiediamo l'accorpamento con il San Giovanni". Ad annunciarlo all'Adnkronos Salute è il primario di Chirurgia vascolare del S.Filippo Neri, Nicola Mangialardi.

"Siamo consapevoli dell'esigenza di operare risparmi e razionalizzazioni - dice Mangialardi - ma vorremmo anche difendere l'eccellenza di questa struttura. L'accorpamento permetterebbe alla Regione di ridurre il numero di aziende ospedaliere, e di operare una riorganizzazione razionalizzando le due strutture. Noi, d'altra parte, salveremmo dei letti aziendali per poter garantire l'alta chirurgia. Una mossa importante anche per restituire grinta e orgoglio al nostro personale", sottolinea il primario. Solo in Chirurgia vascolare operano 10 medici e numerosi infermieri. "Abbiamo inviato una nota a Zingaretti e al commissario Botta in cui illustriamo la nostra proposta. 'Declassare' il S.Filippo è una brutta parola. E le conseguenze sarebbe ancora peggiori. Penso sia importante non solo fare una buona sanità, ma anche garantire ai cittadini l'alta complessità e l'urgenza. Due aspetti delicati, che un presidio non può assicurare".

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