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Sanita' Lazio: Porrello (M5S), dubbi su regolarita' nomine Dg

25 febbraio 2014 | 14.48
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Roma, 25 feb. (Adnkronos Salute) - "Ormai siamo alla presa in giro. Passi per il fatto che aveva promesso una selezione trasparente e ci siamo ritrovati in una palude, ma ora la propaganda zingarettiana sta toccando vertici inarrivabili: la Mastrobuono va a raccontare agli operatori dell'informazione che il suo incarico è regolare perché la Fondazione Tor Vergata è un organismo di natura pubblica, quando noi contestiamo il suo ruolo di subcommissario per il risanamento economico della sanità molisana che per legge la esclude dalla possibilità di fare il Dg". Così Devid Porrello, consigliere di M5S Lazio e membro della Commissione Salute, è tornato sull'inconferibilità di alcuni dei direttori generali nominati da Zingaretti.

"Dopo le obiezioni espresse in Commissione D'Amato - ha proseguito - aveva detto che avrebbe richiesto informazioni al Dipartimento Funzione pubblica, l'ha fatto? A noi non è arrivata nessuna comunicazione da parte sua. Per Macchitella il discorso è ancora più complesso. Era commissario della Asl di Viterbo, poi hanno cercato di 'regolarizzare' la sua posizione facendolo diventare Dg, salvo rendersi conto in Commissione che era un nome indifendibile e che non sarebbe mai stato possibile nominarlo senza gettare l'ennesima ombra di irregolarità sulle modalità adottate da Zingaretti, lontane nella realtà dalle condizioni di meritocrazia e trasparenza sbandierate urbi et orbi dal presidente. Il messaggio che arriva ai cittadini in questo modo - ha concluso Porrello - è che se uno è innominabile come Dg c'è sempre la possibilità di farlo commissario, e mantenere così in salvo i rapporti di potere che soggiacciono purtroppo in questa regione alle nomine nella sanità pubblica".

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