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Sanita' Lombardia: Maroni riforma appalti, presto centrale unica acquisti

16 maggio 2014 | 14.24
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Milano, 16 mag. (Adnkronos Salute) - Dopo la promessa di una riforma degli appalti in sanità, lanciata in occasione del vertice con i direttori generali di Asl e ospedali nei giorni scorsi, oggi il governatore Roberto Maroni annuncia che presto si concretizzerà il progetto di accentrare tutta l'attività regionale di 'committenza' su una Centrale unica acquisti. "Vogliamo avere la massima trasparenza nel sistema di aggiudicazione degli appalti e, per questo, stiamo lavorando per passare dalle attuali 49 stazioni appaltanti a un'unica Centrale per gli acquisti e le committenze, per garantire più efficienza e maggiori controlli", spiega al termine della seduta di Giunta.

"Per quanto riguarda gli appalti - riferisce Maroni - abbiamo dato il via al percorso che porterà alla nascita della Centrale unica regionale per gli acquisti, anche a seguito e in attuazione del Decreto legge 66 del 2014, il cui articolo 9 prevede la costituzione di una Centrale di committenza unica per ciascuna Regione. Questo decreto non è ancora pienamente attuato. Ma, in attesa del provvedimento attuativo che indicherà alle Regioni come fare a creare la Centrale unica, questa è l'idea che abbiamo: avere una Centrale regionale unica che deve concentrare in sé tutte le gare oggi suddivise tra 49 stazioni appaltanti, più due grandi strutture, che sono Arca e Infrastrutture Lombarde, che non fa opere ma gare d'appalto. Quindi l'idea è di concentrare tutta l'azione di committenza che la Regione dà all'esterno in un'unica struttura, che consente un maggiore controllo, dove finiranno le attività di acquisto degli ospedali, delle Asl, di Arca e di Infrastrutture".

Per realizzare il progetto "e anche per seguire l'attuazione del decreto legge 66 a Roma - aggiunge Maroni - abbiamo costituito un comitato tecnico, che sarà presieduto dall'assessore regionale all'Economia, crescita e semplificazione, Massimo Garavaglia, che già segue il tavolo di attuazione del decreto legge 66, e sarà composto dai direttori generali Anna Tavano della Direzione Infrastrutture e mobilità, Giovanni Daverio della Direzione Famiglia, solidarietà sociale e volontariato, e Walter Bergamaschi della Direzione Salute, a cui si aggiungono tre direttori di Aziende ospedaliere e di Asl. Questo comitato tecnico dovrà fornirmi un progetto entro il 20 giugno".

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