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Sanità, Lorenzin assicura: "In Dl enti locali nessun taglio"

28 luglio 2015 | 12.23
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Il ministro all'Adnkronos Salute: "Contro esami inutili no sanzioni per i medici"

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(Infophoto)

"Ancora si fa molta confusione: nel Dl enti locali non ci sono tagli, ma il recepimento di un'intesa votata da tutte le Regioni (altrimenti non sarebbe passata) con la volontà di rinunciare all'aumento del Fondo sanitario nazionale. E' stata una decisione delle Regioni, non del Governo", per evitare a loro volta i tagli imposti dalla legge di Stabilità 2015. Nel provvedimento oggi all'esame del Senato, comunque, "c'è una serie di misure positive". A dirlo all'Adnkronos Salute il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin.

"Non c'è nessun taglio previsto nemmeno per il 2016-2017 - ribadisce il ministro - l'ho detto in tutte le salse. Io ho sempre detto no a nuovi tagli, ma è necessario implementare il Patto della salute, attraverso il quale è vero che è possibile recuperare 10 miliardi di euro, che vanno però reinvestiti in sanità".

Secondo Lorenzin, "c'è più di un provvedimento positivo per il settore, come la norma che prevede la possibilità di assumere con concorso personale specializzato all'Agenzia italiana del farmaco", cosa che potrà velocizzare "i processi autorizzativi dei nuovi medicinali, visto che la preoccupazione di molti cittadini è che i farmaci autorizzati non sono poi disponibili".

"Inoltre aumentiamo le ispezioni nell'industria - sottolinea - e rendiamo così più sicuri i prodotti fatti in Italia, che diventano più esportabili, rendendo il nostro Paese più competitivo nei confronti di Germania" e altri Stati europei nel settore della farmaceutica.

Lorenzin si dice soddisfatta per il "fondo di 33,5 milioni di euro per la ristrutturazione dei pronto soccorso romani in vista del Giubileo speciale, e per l'acquisto di nuove autoambulanze e l'assunzione di personale come gli anestesisti che possano far fronte" all'afflusso di pellegrini nella Capitale.

"Contro esami inutili no sanzioni medici solo buon senso" - "Bisogna parlarci chiaro: le prescrizioni inutili costano ogni anno 13 miliardi di euro, che divisi per 60 milioni di persone fanno una vera e propria 'tassa'. Ma nel Dl enti locali" in esame oggi in aula al Senato "non sono previste norme sanzionatorie, ma solo misure di buon senso" spiega ancora Lorenzin.

"Attiveremo - avverte - dei protocolli consultando le società scientifiche e qualora si 'sgarri' dalle regole così elaborate per una corretta prescrizione diagnostica, ci potrebbero essere sanzioni, ma assolutamente sostenibili. Allo stesso tempo il cittadino deve avere la certezza di ottenere le giuste prescrizioni, né troppe né troppo poche. Un principio che è dunque a tutela della salute delle persone".

"Dico ai medici - aggiunge il ministro - che stiamo rivedendo le norme su colpa medica e medicina difensiva, perché voglio pensare che questo eccesso di esami si verifichi per la paura di denunce e cause legali. Su questo aspetto interverremo, in commissione Affari sociali della Camera sono allo studio riforme ad hoc, volte ad attenuare l'effetto delle denunce, fatta salva la possibilità per un paziente di fare causa quando ce ne sono i motivi. E' un tema molto spinoso, su cui noi faremo la nostra parte, ma anche i medici devono fare la loro e attenersi a protocolli per le diagnosi. Poi si potrà sicuramente prevedere delle deroghe, se necessarie, valutando caso per caso. Ma se si vuole negare che in Italia c'è un eccesso di esami diagnostici, ci sono i dati a mostrare la verità", conclude.

In legge Stabilità norme per attuazione Patto salute. "Nella prossima legge di Stabilità mi aspetto che siano inserite misure per l'applicazione del Patto della salute. Ne abbiamo parlato per anni e siamo ancora fermi", auspica Lorenzin. "Come avvenuto l'anno scorso con la norma relativa sui commissari per la sanità regionale che non possono essere i presidenti di Regione, o con i regolamenti ospedalieri - ricorda - mi aspetto di poter inserire in legge di Stabilità le norme attuative del Patto".

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