cerca CERCA
Venerdì 27 Gennaio 2023
Aggiornato: 13:17
Temi caldi

Sanità: Oms, nessun legame tra vaccini e autismo

24 marzo 2014 | 15.37
LETTURA: 4 minuti

alternate text

Milano, 24 mar. (Adnkronos Salute) - "Nessun legame tra vaccini e autismo". Parola dell'Organizzazione mondiale della sanità che si è espressa più volte sulla presunta associazione, ora oggetto di una nuova inchiesta della Procura di Trani. In un documento a domande-risposte sui disturbi autistici, pubblicato a settembre sul suo sito Internet, l'agenzia delle Nazioni Unite spiega che "i dati epidemiologici disponibili non mostrano alcuna evidenza di un legame tra vaccino trivalente anti morbillo-parotite-rosolia (Mpr, o Mmr nell'acronimo inglese) e disordini dello spettro autistico". Come pure "non esiste evidenza che qualunque altro vaccino pediatrico possa aumentare il rischio di questi disturbi". Non solo. "Revisioni commissionate dall'Oms - ricorda la stessa agenzia - hanno concluso che non esiste associazione tra l'impiego nei vaccini di conservanti come il tiomersale, che contengono etil-mercurio, e disturbi dello spettro autistico".

Già nei primi anni Duemila l'ente ginevrino aveva commissionato una ricerca indipendente su vaccino trivalente e rischio autismo, i cui risultati sono stati poi sottoposti al Global Advisory Committee on Vaccine Safety (Gacvs). Erano stati esaminati nel dettaglio 11 studi epidemiologici e 3 di laboratorio, e la conclusione del Gacvs era stata che "non esiste evidenza di un'associazione causale tra vaccino Mmr e autismo o disordini autistici". Su questa base, il comitato raccomandava che "le attuali pratiche vaccinali con Mmr non dovrebbero essere modificate".

Sempre nel documento online, l'Oms ricorda come "precedenti studi che indicavano un legame causale" fra vaccino contro morbillo-parotide-rosolia e autismo "si sono rivelati gravemente fallaci". Le ricerche in questione sono state condotte e pubblicate da Andrew Jeremy Wakefield, medico britannico che proprio per questi studi nel maggio 2010 fu radiato dal Medical Register. In un articolo pubblicato su 'Lancet' nel 1998 aveva sostenuto la correlazione fra vaccino trivalente, autismo e malattie infiammatorie intestinali. Anni dopo inchieste giornalistiche e del General Medical Council Gb fecero emergere sia conflitti di interessi economici non dichiarati dal medico, sia esami inutili e invasivi eseguiti dal professionista su bambini autistici. Lancet pubblicò una ritrattazione completa dello studio incriminato, che in un editoriale sul 'Bmj' venne definito una "elaborata frode".

Wakefield tuttavia non ha mai smesso di difendere i suoi lavori, che negli anni hanno moltiplicato la nascita di numerosi movimenti anti-vaccini con effetti evidenti in particolare in Gb: un crollo delle vaccinazioni e un boom di casi di morbillo, con episodi anche mortali. In Italia, ha lanciato di recente un allarme la Federazione italiana medici pediatri (Fimp): "Cliccando su Internet alla voce vaccinazione - ha spiegato Giampietro Chiamenti, referente rete vaccini Fimp, in occasione di un congresso della Federazione che si è svolto in settembre a Roma - su 100 siti trovati 95 sono 'anti-vaccinazione'. Questo probabilmente perché chi propugna queste tesi, sempre più diffuse, tende a fare proseliti, mentre tutti quelli che considerano le vaccinazioni per quelle che sono, ovvero la più potente arma di prevenzione contro le infezioni, non usa la Rete per informare". Inoltre, la riduzione dei casi di malattie infettive dovuto proprio alle vaccinazioni "riduce la percezione del rischio".

Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Tag
Vedi anche
ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza