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Sanita': sindacati su Croce Rossa, ministro chiarisca su contratti

07 aprile 2014 | 19.18
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Roma, 7 apr. (Adnkronos Salute) - Il ministro della Salute faccia chiarezza sulla questione dei contratti alla Croce rossa e sui tempi della privatizzazione dei comitati provinciali. A chiederlo con forza Fp-Cgil, Cisl-Fp, Uil-Pa e Fialp-Cisal, che esprimono in una nota profondo sconcerto: nel giorno della manifestazione degli operatori a Roma, venerdì scorso, "a distanza di un'ora, il ministero ha inviato due comunicazioni ufficiali di segno contrario all'amministrazione della Croce Rossa Italiana", spiegano i sindacati in una nota.

In seguito alle mobilitazioni dei lavoratori del 31 marzo e del 4 aprile, infatti, proprio venerdì "il ministero aveva chiarito con una lettera ufficiale che il passaggio dei dipendenti Cri al contratto Anpas poteva avvenire solo dopo l’emanazione del decreto interministeriale e delle cosiddette norme di raccordo a tutela di salari e occupazione, smentendo di fatto gli atti del presidente della Croce rossa. Dopo poche ore", a quanto si apprende, "il ministero, con una lettera di segno opposto, ha incomprensibilmente fatto marcia indietro. A questo punto chiediamo alla ministra della Salute" Beatrice Lorenzin "di chiarire la posizione del ministero", sottolineano i sindacati.

"Sono in gioco - ricordano - le sorti dei 4000 dipendenti della croce rossa, di cui 1500 precari, con possibili rischi occupazionali e la pesante perdita salariale che subiranno. Parliamo del 30% in meno, un vero e proprio caso Electrolux nel pubblico. Senza risposte chiare e tempestive - conclude la nota delle quattro organizzazioni sindacali - sarà sciopero".

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