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Sanremo, Benigni arriva con la banda

06 febbraio 2020 | 23.09
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Dopo l'ingresso a cavallo di 9 anni fa, Roberto Benigni torna sul palco di Sanremo, stavolta accompagnato dall'esterno da una banda. E scatta subito il siparietto con Amadeus, che ricorda all'attore premio Oscar la gag con Pippo Baudo. "E' la serata delle cover", dice Benigni, che subito insegue Amadeus, lanciato verso le parti basse. "Quest'anno le canzoni si possono votare anche via citofono", scherza sulla ormai nota citofonata di Matteo Salvini.

Dal regista un ricordo di Federico Fellini e Alberto Sordi nel centenario della nascita, poi i complimenti al conduttore: "Il più bel Sanremo che abbia mai visto". "Avrei sempre voluto cantare - dice l'attore -, ma mi hanno bocciato l''Inno del corpo sciolto'". Fan da sempre del Festival, Benigni, invitato a cantare, vuole "fare la canzone più bella del mondo, la canzone delle canzoni, 'Il Cantico dei Cantici', un libro sacro della Bibbia, ed è la canzone più bella mai scritta nella storia dell'umanità 2.400 anni fa. Parla d'amore fisico, due giovani che si amano e cantano l'amore per l'altro".

"Rappresenta tutte le coppie che si amano", dice Benigni, che spiega: "L'amore non è un mistero, ma il luogo dove il mistero si risolve". La versione "è anteriore a tutte le revisioni, dopo sono stati cancellati tutti i riferimenti al sesso femminile. Qui ci sono".

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