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Sanremo, il protocollo anti-Covid tra indizi sullo show e curiosità

04 febbraio 2021 | 13.54
LETTURA: 4 minuti

Achille Lauro con band di 4 elementi, prova generale aperta ai giornalisti in platea, giuria demoscopica vota da casa con una app.

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Roma, 4 feb. (Adnkronos)

Vietati baci, abbracci e cori ravvicinati. Tutti a distanza di 2 metri, con l'eccezione di componenti della stessa band che potranno avvicinarsi fino ad un metro e mezzo e dei fotografi in galleria che potranno essere ad un metro uno dall'altro. La giuria demoscopica voterà da casa con apposita app. La sala stampa, come noto, sarà quest'anno fuori dal Teatro Ariston ma i giornalisti potranno assistere alla prova generale. La lettura del Protocollo di cooperazione e coordinamento per le misure di contenimento e prevenzione del rischio di contagio da Sars-Cov2 che la Rai ha inviato al Cts (riunito dalle 13 per dare il suo parere) riserva - a quanto apprende l'Adnkronos che ha potuto visionarlo - preziosi indizi sullo show e diverse curiosità.

Scorrendo le 75 pagine del Protocollo (escludendo gli allegati), si scopre ad esempio che la scenografia di Sanremo 2021 sarà pronta il 15 febbraio. Ma anche che Achille Lauro, che si esibirà ogni sera, proponendo un quadro particolarmente spettacolare, sarà accompagnato da una band di 4 elementi e da un suo direttore d'orchestra. La serata ‘Cover’ del giovedì sarà naturalmente la più affollata perché oltre ai 26 in gara vedrà la partecipazione di ulteriori 26 artisti che duetteranno con loro ("nel numero totale variabile, ad oggi, tra le 40 e 50 unità", si legge nel protocollo). Oltre a questi artisti vanno considerati 23 direttori d’orchestra dedicati all’esibizioni degli artisti in gara e 20 musicisti aggiunti.

C'è poi la conferma del festival 'sesquipedale', ovvero esageratamente lungo: anche quest’anno Amadeus ingloberà di fatto anche l’orario un tempo destinato al dopofestival, con un orario di chiusura festival nelle cinque sere intorno alle 2 di notte ("inizio 20.40 circa", "durata di 300 minuti circa"). E ancora: 'Domenica In' andrà in onda, come da tradizione, dal Teatro Ariston, il giorno dopo la finale del festival, domenica 7 marzo.

Quanto ai dispositivi di protezione individuale, è prevista mascherina FFp2 per tutti (chirurgiche solo per gli artisti nell'ultimo passaggio prima dell'ingresso sul palco per non rovinare il trucco), sanificazione delle mani con apposito gel all’ingresso in teatro, dove tutti verranno sottoposti anche alla misurazione della temperatura corporea con termoscanner. Le macchine che prelevano gli artisti saranno occupate dall’autista (possibilmente sempre lo stesso per ogni artista) e sul sedile posteriore solo da due persone con mascherine e guanti.

I microfonisti, truccatori, parrucchieri e sarti avranno oltre a mascherine e guanti anche lo schermo facciale quando dovranno interagire a distanza ravvicinata. I camerini tanto dei cantanti, quanto degli orchestrali saranno assegnati e sempre dedicati agli stessi occupanti. “Gli artisti provvederanno personalmente ai dispositivi auricolari ear monitor, gli verrà fornito prima di entrare sul palco solo il ricevitore da collegare al cavo degli auricolari che verrà poi sanificato”, si legge ancora nel protocollo.

Sono previste barriere in policarbonato all’interno delle buche dell’orchestra (di 60 elementi) per separare la zona Coro dalla zona Fiati (i fiati avranno a disposizione una vaschetta per la condensa contenente liquido disinfettante a disposizione di ogni strumento) e la zona Fiati dalla zona Archi. Anche Batteria e percussioni saranno senza mascherina ma isolati da barriere in policarbonato.

La massima presenza in contemporanea prevista sul palco "durante l’esibizione è al momento di 10 artisti compresi 2 ballerini". All'Ariston potranno entrare (e posizionarsi nella prima fila della galleria) un numero massimo di 20 fotografi e 5 addetti alle postazioni pc.

L’affollamento previsto in platea durante le prove sarà consentito al massimo per 50 unità al netto dei tecnici di produzione Tv e degli addetti in servizio attivo "ad eccezione della prova generale nella quale saranno presenti in platea al massimo 100 giornalisti". Tutti i presenti che sosteranno in platea durante le prove "osserveranno rigorosamente i distanziamenti di almeno un metro e mezzo tra di loro indossando sempre la mascherina FFP2".

Il Teatro Ariston si trasforma per il periodo del festival "in un Centro di Produzione Televisivo della Rai distaccato a Sanremo". Sarà la Asl1 Imperiese a supportare il protocollo di prevenzione anti-Covid per il Festival, in caso di sintomatici. In ogni caso, in presenza di sintomi compatibili con Covid-19 (febbre, tosse o sintomi simil-influenzali) di un lavoratore Rai, saranno informati tutta una serie di dirigenti e funzionari (compresa la Asl1 di Imperia) e si dovrà prevedere: "la preclusione dell’accesso agli ambienti di lavoro alla persona stessa; l’immediato isolamento della persona con sintomi presso il proprio domicilio o, se in trasferta, in hotel in attesa degli approfondimenti diagnostici che saranno attivati per il tramite del supporto sanitario fornito dalla Asl1 Imperiese. In base all’esito degli stessi si determineranno le fasi successive. Sara possibile il rientro al proprio domicilio in caso di negatività ai diagnostici per il Covid".

di Antonella Nesi

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