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Sanremo si blinda in tv per scongiurare il rinvio

01 febbraio 2021 | 19.45
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Amadeus e Fiorello al lavoro per ripensare l'evento senza pubblico in sala

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Sanremo 2021 diventa un evento esclusivamente televisivo blindato e senza pubblico in sala. E a queste condizioni sembra non rischiare alcun rinvio. Al termine di un incontro con Amadeus, in cui "sono stati esaminati in dettaglio i vari scenari", la Rai ha sgombrato il campo definitivamente dalla polemica sul pubblico in sala, chiarendo che all'Ariston non ci saranno neanche i figuranti in platea. Ma soprattutto ha chiarito che il piano anti-Covid che consegnerà domani al Cts, prevede un festival che si concentrerà esclusivamente sulla diretta della gara musicale e dei momenti di spettacolo che la circonderanno. Viale Mazzini ha annunciato anche che non trasferirà nella città dei fiori tutti quei programmi del day time, tradizionalmente spostati per una settimana in riviera, che si accontenteranno di collegarsi con Sanremo con degli inviati. Questo garantirà un alleggerimento di tutto il carosello festivaliero facendo muovere anche intorno al Teatro Ariston molte meno persone del solito.

E renderà più facile un parere favorevole alla conferma delle date del festival anche da parte del Cts, come è sembrato anticipare questa mattina lo stesso segretario del Comitato Tecnico Scientifico, Fabio Ciciliano, ai microfoni di 'Che giorno è' su Rai Radio1. "Sicuramente si organizzerà all'inizio di marzo - ha detto - siamo in attesa di ricevere dalla Rai il piano di sicurezza in maniera tale che possiamo poi esprimerci con un nostro parere circa la modalità di fruizione dell'evento". "Non penso ci sarà uno slittamento del Festival", ha ribadito, "si tratta semplicemente di analizzare con precisione quelle che sono le attività del Festival all'interno del Teatro Ariston e all'esterno perché ci sono decine di migliaia di persone che raggiungono Sanremo dalla provincia di Imperia durante le giornate del Festival". Ma se fuori all'Ariston non ci saranno red carpet, palchi, cantanti in giro da uno studio televisivo o radiofonico e l'altro, è chiaro che la sorveglianza anti-assembramento sarà più facile. "Ora aspettiamo di conoscere il parere del Cts e i protocolli sanitari validati, concernenti anche gli spazi esterni all’Ariston, che dovrò poi approfondire insieme alla prefettura e a tutti i soggetti coinvolti”, ha spiegato il sindaco di Sanremo, Alberto Biancheri.

Dal punto di vista economico, Rai ha messo in conto che l'impatto dei mancati introiti pubblicitari sarà compensato da mancati costi e che le modifiche apportate salveranno da uno slittamento dal destino incerto l'evento di intrattenimento più seguito della tv pubblica.

Nessuno si nasconde che l'assenza di pubblico nel Teatro Ariston impone un ripensamento anche di parte dello show, tanto che la Rai ha chiesto ad Amadeus di "lavorare su idee creative compatibili con questa impostazione". Non è un mistero che Amadeus e Fiorello abbiano sempre sottolineato quanto per loro un festival senza pubblico fosse inconcepibile. Amadeus inizialmente aveva reagito male di fronte al veto del ministro Dario Franceschini (più per la disparità di trattamento con altri programmi tv che per la decisione in sé) ma poi è prevalso il suo 'patto con il pubblico' e si è rimesso alle decisioni di Rai e Cts.

Fiorello, che di certo non sarà stato felice visto il suo rapporto con il pubblico in sala (che trasforma di fatto nella sua spalla e che coinvolge persino nei programmi radiofonici), finora non si è pronunciato ma chi lo conosce è pronto a scommettere su una reazione improntata al buon senso e al far i conti con la realtà dura della pandemia, che ha reso impossibile l'iniziale progetto del Festival della Rinascita, che avrebbe celebrato, ironia della sorte, pure le riaperture dei teatri.

Lo showman è insomma in pieno lavoro e c'è da scommettere che la 'diatriba dei figuranti' non sfuggirà alle sue battute sul palco. Ma tutto, appunto, senza drammi, con ironia e, soprattutto, con la volontà di non lasciare solo l'amico Amedeo. La macchina del festival è avviata da tempo, dal 29 gennaio sono iniziate a Roma anche le prove dei cantanti con l'orchestra, e lo slittamento delle date che sembra scongiurato tranquillizza anche l'industria musicale, che aveva pianificato tutte le uscite primaverili intorno a quelle sanremesi, e la squadra del festival, che in caso di spostamento ad aprile avrebbe dovuto verificare la disponibilità di tutto il cast non in gara, dalle coconduttrici agli ospiti.

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