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Santori risponde a Meloni: "Noi sciacalli? Decida se stare con Stato o amici di partito"

20 aprile 2020 | 16.03
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La replica del leader delle Sardine

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Non ci sta alle accuse di sciacallaggio il leader delle Sardine, Mattia Santori. Contattato dalla AdnKrons replica così a Giorgia Meloni, che lo ha attaccato questa mattina sulla richiesta di commissariamento della Regione Lombardia, nel mirino per la gestione dell'emergenza sanitaria da coronavirus. "Ci sorprende l'accusa di sciacallaggio politico da parte dell’onorevole Meloni - dice il coordinatore bolognese - . La responsabilità principale della cattiva gestione dell'emergenza è di una Regione che ha mostrato tutte le sue fragilità".

"Loro - prosegue - è la ripartizione di tutti i direttori delle Ats e Asst lombarde come le scelte sciagurate sulla gestione della questione relativa alle mascherine. Qui stiamo parlando di responsabilità politica e insipienza nell'agire nelle istituzioni".

Poi aggiunge: "Ci appare altrettanto chiaro come le continue fughe in avanti tentate in questi mesi siano state finalizzate a scopi diversi da quello di tutelare la salute pubblica dei cittadini lombardi".

"A tal proposito non vogliamo necessariamente ricordare alla Meloni che la 'tutela della salute' è prerogativa esclusiva dello Stato (art. 117 Cost.). Non è costituzionalmente innaturale che lo Stato governi questi processi dove la salute di tutti noi è a repentaglio - ricordano le sardine - . Ribadiamo con forza che se la Regione Lombardia non è più in grado di gestire la situazione e non e non riesce a fare squadra con le altre istituzioni la soluzione, ultima e sempre prevista dalla Costituzione Italiana (art. 120) è quella che il governo richiami a sé le funzioni della Regione".

"All’onorevole Meloni - è l'invito di Santori - suggeriamo di fare la scelta, chiara e semplice: decidere da che parte stare. Dalla parte dei cittadini e dello Stato o dalla parte degli amici o fratelli di partito? Meloni sostiene che 'non è ora il tempo di fare polemica' e lo afferma dopo che il suo alleato di partito, Salvini & Co., tentava in Senato di far passare un emendamento che cancellava la responsabilità di regioni e dirigenti sulla gestione dell'emergenza (emendamento al Ddl n. 176)".

"Per una delicata fase due, tanto critica quanto indispensabile, ci auspichiamo si possa avere prova di parole e comportamenti maggiormente conformi a ciò che dovrebbero essere istituzioni", conclude Santori.

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