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Sardegna: Cgil-Cisl-Uil incontrano Pigliaru, apertura e dialogo su lavoro e sviluppo

31 luglio 2014 | 14.48
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Poi i tavoli settoriali con gli assessori di riferimento.

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Una rinnovata apertura al confronto, con l'impegno a dialogare sulle misure per il lavoro, sul più complessivo Piano strategico di sviluppo e sulla prossima manovra di bilancio, poi i tavoli settoriali con gli assessori di riferimento. E' il risultato dell'incontro di ieri tra i sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil e il presidente della giunta regionale della Sardegna, Francesco Pigliaru, e gli assessori alla Programmazione, Raffaele Paci, e all'Industria, Maria Grazia Piras.

"Siamo soddisfatti dei chiarimenti, anche in riferimento all'analisi dei motivi che hanno rallentato il confronto con la giunta", hanno detto i segretari generali Michele Carrus, Oriana Putzolu e Francesca Ticca, condividendo il fatto che "molto è dipeso dalle difficoltà oggettive legate a una serie di emergenze insolute e alla disorganizzazione degli uffici, ereditate dalla precedente legislatura, che questa giunta si è trovata ad affrontare con misure e atti su alcuni dei quali il nostro giudizio è positivo". Fra i tanti problemi ereditati, le ristrettezze finanziarie, "tema assunto giustamente come prioritario", hanno detto Cgil Cisl e Uil, aggiungendo che "le nuove regole definite nel confronto con lo Stato e la disponibilità immediata di nuove risorse rappresentano un risultato importantissimo che consente di avviare bene la discussione sulla programmazione pluriennale".

Tre ore e mezza di dialogo concluse nel tardo pomeriggio di ieri, servite a ridefinire regole e cadenze del rapporto tra giunta e confederali. In effetti, dal primo incontro del 7 aprile scorso, in cui venne ipotizzato un calendario fitto di incontri sulle molteplici questioni aperte, il confronto è stato carente. Ora si riparte dalle questioni di merito, in primis il tema delle politiche attive del lavoro, le modalità per la formazione e il reinserimento dei trentamila cassaintegrati, la creazione di nuova occupazione, dando priorità alle aree svantaggiate, ai giovani e alle donne, ai settori innovativi.

Le questioni aperte e soltanto accennate nel corso della riunione di ieri, sono molteplici, perciò verranno definiti altri momenti di confronto, con la giunta o i singoli assessori: dalla sanità (Cgil, Cisl e Uil hanno ribadito l'esigenza di un intervento di giunta su questa materia) al tema dell'energia, dalle riforme degli enti locali alla semplificazione burocratica fino alle vertenze industriali e alla ridefinizione di progetti di sviluppo locale che restituiscano una prospettiva di rilancio economico e sociale di lungo periodo.

Nel corso della riunione é emersa una sostanziale unità di intenti e punti di vista condivisi sulla filosofia che sottende al programma di giunta, anche sulla priorità da dare al rilancio dell'occupazione. Cgil, Cisl e Uil hanno chiesto e ottenuto che sulle modalità di attuazione di queste idee condivisibili si possa ragionare insieme, proprio per dare slancio e concretezza alle politiche attive per il lavoro. Prossimo appuntamento è fissato per metà settembre, per iniziare a parlare di sviluppo e strategie di bilancio pluriennale.

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