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Sardegna zona bianca, Confindustria: "Ora passaporto vaccinale"

01 marzo 2021 | 13.11
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(Adnkronos)

"E' un momento felice, dovuto al senso di responsabilità dei sardi, a cominciare dai giovani che hanno sempre tenuto un comportamento attento alle regole che si sono dati tutti". Così' il presidente di Confindustria Sardegna, Maurizio Pascale, spiega all'Adnkronos, l'emozione del momento atteso.

"Per il futuro sono moderatamente ottimista perché è evidente che la situazione oggi, con questa particolare contagiosità dovuta alle varianti, induce alla prudenza. Ma in questo momento questa posizione va fortemente salvaguardata", prosegue guardando ad una possibile ripartenza legata a filo doppio alla riuscita dell'annunciata campagna di vaccinazione. "E' questo un punto fondamentale per la ripresa di alcune attività e per la ripartenza dell’economia: noi come Confindustria abbiamo dato la disponibilità ad una campagna di vaccinazione nelle nostre aziende. Mi auguro che si riesca varare. Sarà fondamentale per l’economia perché non so se potremo ripetere un 2021 con 160 miliardi di ristori sulla carta", afferma.

Il passaporto vaccinale? "Lo ritengo uno strumento assolutamente necessario, fondamentale e indispensabile", dice. " È evidente che se non c’è una svolta nella campagna vaccinale, difficilmente per quest’estate riusciremo ad avere quello che per la Sardegna ma anche per tante altre regioni italiane è una delle maggiori componenti del Pil, il turismo. Dobbiamo assolutamente arrivare con un buon grado di protezione alla stagione estiva", aggiunge.

Per questo, "l’auspicio è quello di arrivare a quest’estate con una percentuale di vaccinati molto importanti", prosegue senza però farsi grandi illusioni. "È difficile che si arriverà a questo e perciò è sempre più necessario un controllo di chi arriva da fuori", ribadisce ricordando come la Camera di commercio, di cui è presidente, abbia il 95% dell’azionariato della società di gestione dell’aeroporto di Cagliari che ha stipulato un accordo con alcuni laboratori per poter procedere anche a dei tamponi rapidi antigienici per chi arriva da fuori.

"Questa è ormai una necessità, e lo dimostra il fatto che tante parti del mondo l'hanno adottato: serve cioè o una certificazione di avvenuta vaccinazione o una certificazione di negatività o comunque la volontarietà di sottoporsi ad un tampone antigenico". Non solo. "Come Confindustria abbiamo dato la disponibilità ad una campagna di vaccinazione nelle nostre aziende. Mi auguro che si riesca varare. Ed è fondamentale per l’economia perché non so se potremo ripetere un 2021 con 160 miliardi di ristori sulla carta.

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