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Sardine, Santori: "Da domani capiremo chi siamo, ci daremo linee guida"

14 dicembre 2019 | 14.39
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Il leader del movimento in piazza San Giovanni: "Vogliamo arrivare alle persone attirate dalla sirena del sovranismo per dire che c'è una alternativa". "Incontro con Conte? E' presto" (Guarda)

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"Da domani capiremo chi siamo, ci incontreremo, mangeremo insieme, ci daremo delle linee guida". Così Mattia Santori, leader delle Sardine, parlando alla stampa in piazza San Giovanni. "E' una piazza ambiziosa, non scelta da noi ma dalla questura. Per noi da domani inizia una seconda fase, torneremo sui territori dove ci aspetta un grande lavoro. Vogliamo arrivare alle persone attirate dalla sirena del sovranismo per dire che c'è una alternativa. L'Emilia Romagna sarà un laboratorio, dal 27 gennaio parte la terza fase... Cerchiamo di essere un corpo intermedio che collega la cittadinanza attiva alla politica", aggiunge.

"Incontro con Conte? E' presto" (Guarda)

Interpellato sul futuro del movimento, spiega: "Ci saranno tavoli di lavoro, ognuno lavorerà per la propria Regione". "La nostra sfida è mantenere la spontaneità. Non c'è un vertice e una assemblea, ma solo tante persone che hanno bisogno" di sentirsi parte di una comunità, ha aggiunto.

"Da sempre abbiamo chiesto un linguaggio rispettoso, vogliamo che la politica ritorni a essere qualcosa di complesso. Andiamo a parlare prima che il sovranismo arrivi". A chi gli chiede di Casapound, l'organizzatore del movimento risponde: "Dopo quella frase travisata", pronunciata da uno degli organizzatori, "non c'è stato uno a cui non si siano rizzati i capelli. L'antifascismo è un valore per noi". "Non abbiamo mai creduto a una partecipazione di Casapound, volevano solo rubarci consenso".

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