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Calcio: Sarri, a San Siro banco di prova importante e feroce

20 gennaio 2017 | 18.44
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Il tecnico del Napoli, Maurizio Sarri - FOTOGRAMMA

"A San Siro sarà un banco di prova importante e feroce, sia per il Napoli che per il Milan". Il tecnico del Napoli, Maurizio Sarri inquadra così il match di San Siro con il Milan, conferendo alla sfida grande spessore anche psicologico. "Maradona? Ero più commosso che emozionato. Maradona rappresenta il calcio e rappresenta il Napoli. Nessuno nella mia generazione non ha ammirato Diego perché è un idolo assoluto che ha coinvolto anche le nuove generazioni. Spero che queste sensazioni speciali le abbia lasciate anche ai calciatori, penso che avere accanto un personaggio così immenso possa darci tanta iniezione di forza e determinazione. Dove giocherebbe Diego in questo Napoli? Dove vuole lui. E' l'unico giocatore che può vincere le partite da solo. Per Maradona non conta il modulo, basta che la squadra sia organizzata. Poi in campo Diego sapeva fare sempre la differenza in qualsiasi posizione".

"Ancelotti ha detto che rappresento una icona per il modo in cui interpreto il calcio? Ringrazio Ancelotti per le parole ma io icona non mi sento e non mi sentirò mai. Ancelotti è uno degli allenatori più importanti e vincenti nel mondo ed avere belle parole da parte sua fa enorme piacere", commenta Sarri che sulla emergenza difesa, prosegue: "L’emergenza difesa c’è stata tutta la settimana, ci siamo allenati con difensori della Primavera. Albiol ha qualche linea di febbre, Tonelli ha fatto oggi tutta la seduta, domani mattina vedremo com’è la condizione generale. Purtroppo abbiamo due difensori impiegati in Coppa d’Africa e questo è un ulteriore ostacolo al momento per la linea difensiva".

"Che gara mi attendo a San Siro? Sarà una partita difficilissima che potrà dirci a che punto siamo come maturazione. Il Milan sta facendo benissimo ed in casa è molto forte. Hanno ricompattato l'ambiente e sono in grande condizione. Noi dobbiamo valutare se mentalmente abbiamo fatto passi avanti. Quest'anno siamo di fronte ad un campionato strano in cui non si può sbagliare nulla e in cui bisogna vincere gli scontri diretti perché la media delle prime 5 squadre è altissima. Per questi domani ci aspetta una sfida delicata e molto indicativa".

Il Milan di Montella ha in Suso e Bonaventura due calciatori in grande evidenza e il tecnico del Napoli lo sa bene. "Sono due giocatori forti che saltano l’uomo, che sanno entrare nelle linee, sono due uomini di alto livello tecnico ed il pericolo è concreto per noi. Ripeto che ci aspetta una partita feroce sia per noi che per loro". Ad ogni modo a San Siro si affrontano due squadre che giocano un bel calcio. "Come ogni partita ci saranno i momenti del fioretto e quelli della sciabola. Il Milan è una squadra che può crearci problemi in ogni momento, quindi bisognerà leggere bene la gara sempre. Pavoletti? Mi sembra stia progredendo ma deve lavorare ancora per arrivare al top della condizione".

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