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Europarlamento, Sassoli presidente

03 luglio 2019 | 13.20
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L'esponente del Partito democratico è stato eletto a Strasburgo , al secondo turno, con 345 voti. Il suo primo discorso: "E' il momento di discutere la riforma del Regolamento di Dublino". Fra giornalismo e politica, ecco chi è

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(Afp)

David Sassoli è il nuovo presidente del Parlamento europeo. L'esponente del Pd è stato eletto a Strasburgo, al secondo turno. I votanti sono stati 704, le schede bianche o nulle 37 e i voti espressi 667, con la maggioranza assoluta a 334. Sassoli ha ottenuto 345 voti. Fabio Massimo Castaldo, ha reso noto il M5S Europa in un tweet, è stato rieletto vicepresidente del Parlamento europeo.

Un Parlamento europeo che "vogliamo ancora più aperto", dice Sassoli. "Signori del Consiglio Europeo, questo Parlamento crede che sia arrivato il momento di discutere la riforma del Regolamento di Dublino che quest'Aula, a stragrande maggioranza, ha proposto nella scorsa legislatura" sottolinea nel suo primo discorso da presidente. "Lo dovete ai cittadini europei che chiedono più solidarietà fra gli Stati membri; lo dovete alla povera gente per quel senso di umanità che non vogliamo smarrire e che ci ha fatto grandi agli occhi del mondo. Molto è nelle vostre mani e con responsabilità non potete continuare a rinviare le decisioni alimentando sfiducia nelle nostre comunità, con i cittadini che continuano a chiedersi, ad ogni emergenza: dov'è l'Europa? Cosa fa l'Europa? Questo sarà un banco di prova che dobbiamo superare per sconfiggere tante pigrizie e troppe gelosie". 

Inoltre, prosegue, "se siamo europei è anche perché siamo innamorati dei nostri Paesi. Ma il nazionalismo che diventa ideologia e idolatria produce virus che stimolano istinti di superiorità e producono conflitti distruttivi" afferma Sassoli, nel discorso pronunciato appena eletto a Strasburgo. "Non siamo un incidente della Storia, ma i figli e i nipoti di coloro che sono riusciti a trovare l'antidoto a quella degenerazione nazionalista che ha avvelenato la nostra storia".

TWITTER - "Si tratta - diceva Aldo Moro - di vivere il tempo che ci è stato dato con tutte le sue difficoltà. Si tratta, però, anche di essere coraggiosi e fiduciosi - scrive poi Sassoli su Twitter -. Proprio in questo senso accolgo con fiducia e con coraggio la mia elezione a presidente del Parlamento europeo. Grazie!".

MATTARELLA - "A nome degli italiani tutti e mio personale desidero porgerle le più vive congratulazioni per la sua elezione alla presidenza del Parlamento europeo e sentiti auguri di pieno successo nello svolgimento del suo importantissimo incarico" il messaggio del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. "L’alta responsabilità che le è stata affidata dai parlamentari dei Paesi dell’Unione - aggiunge il capo dello Stato - rappresenta una testimonianza dell’ampia fiducia riposta nella sua persona e un riconoscimento al suo costante e proficuo impegno nelle istituzioni europee. In questo spirito, le rinnovo i più sinceri e calorosi auguri di buon lavoro".

SALVINI - Poco dopo l'elezione, il commento di Salvini. "Il Parlamento europeo ha appena eletto un parlamentare del Pd presidente, un ex giornalista della Rai, magari ancora col contratto giornalistico della televisione pubblica - ha affermato il vicepremier durante una diretta Facebook -. Bello, rispettoso del voto degli italiani e degli europei avere un uomo di sinistra a presiedere il Parlamento europeo, magari con il voto di qualcuno di centrodestra, anzi sicuramente".

CASTALDO (M5S) VICE - Con 248 voti l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Fabio Massimo Castaldo è stato rieletto vicepresidente del Parlamento europeo, al terzo turno delle votazioni. "Questo risultato - dichiara Castaldo - è un riconoscimento del buon lavoro svolto durante la scorsa legislatura dal Movimento 5 Stelle all’interno del Parlamento europeo".

"E' la prima volta nella storia del Parlamento europeo - continua - che un deputato dei non iscritti viene eletto vicepresidente. Lavorerò per trasformare questa Istituzione in una casa di vetro sempre più accessibile a tutti i cittadini. Chi ci criticava affermando che il Movimento 5 Stelle è isolato in Europa adesso dovrà ricredersi. Il dialogo per la formazione di un nostro gruppo e il confronto con le altre delegazioni per la futura collocazione europea del Movimento 5 Stelle va avanti", conclude Castaldo. Non è stata eletta vicepresidente, invece, la candidata leghista Mara Bizzotto: "Estromettere dai vertici del Parlamento, con i soliti escamotage antidemocratici, chi rappresenta il primo partito in Italia e in Europa per il solo assurdo motivo che siamo leghisti e alleati di Marine Le Pen (primo partito in Francia) - ha detto la Bizzotto, che ha ottenuto 17 voti - è un vero e proprio scandalo, che dimostra l’assoluto disprezzo delle nomenclature europee verso il voto del popolo".

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