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'Satira e Sogni' di Staino, in mostra a Siena acquarelli e opere digitali

04 aprile 2014 | 15.02
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Roma, 4 apr. (Ign) - Dalle prime strisce per Linus fino alle più recenti creazioni in digitale: dal 6 aprile al 3 novembre, nelle sale del Santa Maria della Scala in Siena, è aperta al pubblico la prima rassegna 'antologica' di Sergio Staino.

Nell’esposizione, dall'emblematico titolo 'Satira e Sogni', che evoca le due attitudini principali che hanno da sempre caratterizzato il lavoro dell'artista, si potranno ammirare gli acquarelli e le più recenti opere digitali che hanno reso Sergio Staino uno tra i maggiori protagonisti della satira in Italia. Sono esposte in mostra oltre trecento opere.

IL PASSAGGIO AL DIGITALE - ''Vorrei tanto - dice Staino - che l'aspetto più importante di questa esposizione non fosse il retrospettivo ma alcuni piccoli germi di futuro, germi di futuro messi a disposizione dalle attuali tecnologie''. Intorno all'anno 2000 l'artista ha infatti dovuto abbandonare per motivi di eccessivo degrado della vista il disegno tradizionale fatto a punta di matita o di penna a china, per spostarsi obbligatoriamente sul digitale. ''Mi sembrava un ripiego e in questo senso anche un passaggio triste - commenta oggi l'artista - In realtà ho scoperto una parte di mondo meravigliosa: le mille occasioni di raccordo, di confronto e di cambiamento che il touch screen mi offriva''.

''Ho spostato il mio segno nel virtuale, utilizzando una penna elettronica e scannerizzando di tutto, e nel virtuale l'ho fatto incontrare con i segni e i colori di artisti di ogni luogo e ogni epoca, oppure ho sposato il digitale con i miei acquerelli informi, confusi, creati più col cuore che con l'occhio, e ne è venuta fuori questa materia che adesso metto in mostra. Non essendoci originali concreti nel momento della stampa si può giocare come vogliamo, si possono ingrandire su grandi dimensioni e farli vivere in questi stupendi spazi dell'antico ospedale senese''.

IL PERCORSO DELLA MOSTRA - La mostra dunque segue questo passaggio: dai primi disegni nati su Linus nel ’79 agli appassionati interventi su l’Unità, e poi il cinema e quello che ha significato nell’evoluzione del suo disegno, fino alle ultime opere disegnate a mano e acquerellate in grigio prima dell’addio definitivo e il passaggio al digitale. Mescolati tra loro temi politici, dispute familiari, disegni per bambini o di puro gioco.

L'esposizione, fortemente voluta dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Siena e organizzata da Opera Civita Group, sarà parte integrante dei sette percorsi museali del Santa Maria della Scala.

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