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Saviano amaro: ''Una sentenza italiana, a metà, senza coraggio''

11 novembre 2014 | 15.48
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Lo scrittore commenta in un filmato su Facebook il verdetto del Tribunale di Napoli, che ha assolto i boss ma condannato il loro avvocato, per le minacce rivolte a lui e alla giornalista Rosaria Capacchione

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Roberto Saviano

''Una sentenza tipicamente italiana, a metà, senza coraggio''. Alla fine di una giornata ''difficilissima'', raccontata con una cronaca social, Roberto Saviano sfoga tutta la sua amarezza per il verdetto del Tribunale di Napoli, in un video postato lunedì sera su Facebook. Una sentenza che ha assolto i boss Antonio Iovine e Francesco Bidognetti, ma condannato il loro avvocato Michele Santonastaso, per le minacce lanciate allo scrittore di 'Gomorra' e alla giornalista, oggi senatrice dem, Rosaria Capacchione.

''Sono talmente stanco che mi sembra notte piena invece è solo sera - dice Saviano - C'è stata questa sentenza, importante per metà ma che in realtà ha deluso molti. I mandanti, i boss che hanno firmato quella minaccia sono stati assolti. E' difficile commentare, è una cosa tipicamente italiana, a metà, senza coraggio. In questi anni di vita così difficile e complicata ho sempre avuto la sensazione che i clan non avessere la parte più forte del paese contro. Avevano solo una parte del paese contro e, mi sento di dire, la parte migliore del paese. Ma l'altra parte, quella silenziosa e quindi connivente...''. Saviano si ferma. Solo una pausa, per poi concludere in nome della battaglia. ''Ma sono vivo, voglio esserlo, continuo a scrivere. Contro quell'alleanza fatta di zona grigia, fatta di avvocati imprenditori ma anche di giornalisti, sempre culturalmente connivente con il mondo criminale, contro tutto questo mi batterò''.

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