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Scacco al clan Fragalà

04 giugno 2019 | 13.39
LETTURA: 3 minuti

Boss intercettato: "Se mi sento tradito ammazzo anche mio figlio"

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(Fotogramma)

"Io quando mi sento tradito da qualcuno, che potrebbe anche essere mio padre o mio figlio, io gli sparo. Dice ‘che ammazzeresti tuo figlio?’ Sì sì, perché no, se mio figlio cammina con me, facciamo il reato insieme e mi tradisce, io lo ammazzo". Così parlava in una conversazione captata dagli investigatori nel 2015 il boss Alessandro Fragalà, finito in manette oggi nell’ambito dell’operazione dei carabinieri, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Roma, che ha portato a una trentina di arresti e perquisizioni in provincia di Roma e Catania.

In un'altra conversazione intercettata a febbraio 2016 Ignazio Fragalà parlava così a due persone che consideravano un pregiudicato locale come un criminale egemone nella zona del litorale romano: "Qua se c'è qualcuno che comanda sono i Fragalà e basta. A Torvajanica abbiamo sempre comandato noi. La prossima volta che rientra qua, ti faccio uscire con i piedi davanti. E vai a dirlo a Sebastiano".

Il clan operava in particolare sul litorale romano, tra Ardea, Pomezia e Torvajanica, e oltre a gestire il traffico di droga, era diventato l’incubo di commercianti e imprenditori, costretti a subire estorsioni, minacce e attentati dinamitardi. Tutte azioni condotte con metodo mafioso, secondo l’accusa. "Da un lato infatti - si legge nell’ordinanza di custodia cautelare - le singole estorsioni e l’intestazione fittizia di beni sono state consumate attraverso le modalità tipiche delle associazioni mafiose; dall’altro, i reati in tema di armi e di traffico di sostanze stupefacenti sono stati posti in essere per agevolare il clan mafioso dei Fragalà nella consapevolezza, in virtù dei rapporti pregressi, della sua esistenza anche da parte dei non appartenenti al sodalizio". Ad aiutare carabinieri e inquirenti della Dda di Roma nell’operazione sono state anche le parole di un membro del clan divenuto collaboratore di giustizia: è stato lui, fra l’altro, a raccontare vari episodi di estorsioni e spaccio di droga.

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