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Scajola a Regina Coeli in cella singola: "Io come Andreotti, arresto elettorale"

12 maggio 2014 | 20.48
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"E' pronto a lottare, a chiarire tutto. L'ho visto combattivo. Fisicamante sta abbastanza bene, ha avuto un problema di salute legato alla situazione che vive ma si sta curando perché vuole essere in piena forza per dimostare la sua completa innocenza".

Così all'Adnkronos il senatore di Gal, Lucio Barani descrive le condizioni di Claudio Scajola al termine della visita nel carcere di Regina Coeli dove l'ex ministro è detenuto da giovedì scorso con l'accusa di aver favorito la latitanza dell'ex deputato di Forza Italia Amedeo Matacena. "E' dinamico, attento come sempre - racconta Barani - e combattivo, vuole sbugiardare quanto ha sentito in tv e sui giornali in questi giorni sul suo conto. Mi ha citato Andreotti per le analogie con il suo caso. Secondo lui si è trattato di un arresto elettorale". Scajola, che si trova in una cella singola, "ci ha tenuto a sottolineare - racconta ancora il senatore - che viene trattato bene e si è complimentato per l'efficienza e l'igiene della struttura". Struttura per la quale proprio oggi il Garante dei detenuti del Lazio, Angiolo Marroni, ha lanciato l'allarme igienico-sanitario per docce "guaste e inagibili da tempo" in diversi piani della struttura.

Intanto, Chiara Rizzo, moglie dell'ex deputato di Forza Italia Amedeo Matacena, latitante a Dubai, è stata interrogata per due ore oggi davanti al giudice e al procuratore generale della Corte d'Appello al Parquet General di Aix-en-Province.

Rizzo, fermata domenica pomeriggio a Nizza dalla polizia francese su richiesta delle autorità italiane, è stata presa in carico dall'autorità giudiziaria francese. Le è stato chiesto se è disponibile a tornare in Italia, ha risposto di sì, ma in Francia, perché si possa prendere una decisione, deve arrivare la richiesta dell'autorità giudiziaria italiana.

La prossima udienza è stata fissata per mercoledì. Se nel frattempo saranno arrivate le carte dal'Italia, Rizzo, che in giornata verrà trasferita nel carcere di Marsiglia, sarà estradata quanto prima.

I suoi legali italiani, gli avvocati Carlo Biondi di Genova e Bonaventura Candido di Messina, erano in Tribunale con la figlia di lei, Francesca, ma non hanno partecipato all'udienza per rispettare la prescrizione della magistratura italiana per cui l'indagata potrà incontrare i suoi legali soltanto cinque giorni dopo l'emissione dell'ordinanza.

Intanto, con riferimento a talune notizie diffuse dagli organi di informazione in merito all'inchiesta in corso che vede coinvolti Scajola e Matacena, da fonti di Montecitorio viene precisato che i conti correnti bancari gestiti dal Servizio Tesoreria della Camera dei deputati sono intestati alla Camera medesima e sono utilizzati esclusivamente per la regolazione di partite contabili connesse all'attività istituzionale di quest'ultima. Non esiste pertanto alcun conto corrente gestito dalla Tesoreria della Camera che sia intestato a singoli deputati o ex deputati.

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