cerca CERCA
Mercoledì 25 Maggio 2022
Aggiornato: 20:52
Temi caldi

Scatta bonus videosorveglianza, in 3 mesi +34% ricerche per acquisti online

05 aprile 2017 | 17.06
LETTURA: 6 minuti

alternate text
Telecamere di sorveglianza in Italia (Foto Idealo)

Scatta il bonus sulla videosorveglianza ed il provvedimento dell'Agenzia delle Entrate, che definisce un credito d'imposta del 100%, non ha lasciato indifferenti i consumatori digitali italiani. Tanto che, nei primi tre mesi del 2017, è scattata la corsa a cercare sistemi di sorveglianza e l'interesse di acquisto on line per questi dispositivi è aumentato di oltre un terzo, il 34% in più rispetto all'ultimo trimestre del 2016. I dispositivi più cercati sul web sono gli spioncini digitali, telecamere invisibili all'esterno, con una percentuale di attenzione piuttosto netta del 65,9%. Ma, grazie al bonus, i consumatori digitali del Bel Paese hanno manifestato anche l'interesse di voler comprare sia le generiche telecamere di sorveglianza (19%) che le più ricercate telecamere IP che trasmettono le riprese via web (3,3%).

A tracciare il quadro è una ricerca condotta da Idealo con analisti Seo e che l'Adnkronos è in grado di anticipare. Stando alla ricerca, le intenzioni di acquisto on line hanno interessato anche le telecamere wifi-wireless (3,2%), a infrarossi (2,5%) e mini (2%), senza tralasciare le telecamere dome di ultimissima generazione (1,8%). "Il credito d'imposta ha fatto partire in Italia un mercato dei dispositivi di videosorveglianza ancora silente" scandisce Antonio Pilello, responsabile della comunicazione di Idealo, raggiunto telefonicamente nel quartier generale di Berlino del portale comparatore di prezzi. "L'incremento dell'interesse di acquisto del 34% è un salto interessante, continueremo a monitorare per capire, ogni tre mesi, se il trend verrà confermato" assicura. E che nella classifica figurino anche le telecamere finte, in sesta posizione con il 2,4%, testimonia il fatto che l’interesse degli italiani si rivolge anche verso soluzioni 'furbe' segnala l'analisi. E già si guarda al futuro.

"Nella legge di Bilancio 2017 c'è il bonus domotica con un credito d'imposta del 65%, anche in questo caso sarà interessante capire l'influenza che avrà sugli acquisti dei consumatori digitali italiani" anticipa Antonio Pilello. Ma quali città e quali regioni si sono dimostrate più sensibili in Italia al problema della sicurezza? Stando alla ricerca, le città dove si cercano di più queste soluzioni sono Milano con il 29,8%, seguita da Roma (14,2%), Torino (5%), Napoli (3,5%) e Bologna (2,5%). Eppure, chiarisce Pilello, "se ponderiamo i valori a 'ogni 100mila abitanti' scopriamo che in proporzione l’interesse maggiore verso le telecamere di sorveglianza riguarda nell’ordine Milano, Pisa, Udine, Trento e Cagliari". Dunque, osserva, "un mercato che non riguarda solo le grandi città, ma potenzialmente anche quelle di media grandezza".

A livello regionale, invece, in testa si registra la Lombardia con il 17,3%, seguita dal Lazio (11,6%), dal Friuli-Venezia Giulia (8,3%), dal Piemonte (7,9%) e dalla Liguria (7,7%). L'interesse al tema della sicurezza da parte degli italiani "è decisamente concentrato" nell’Italia occidentale, segnala lo studio, con valori che addirittura doppiano quelli delle altre zone: il 41,5% per il Nord Ovest, il 16,6% per il Nord Est, il 22,6% per il Centro, il 10% per il Sud e solo il 9,3% per le Isole. E del resto non c'è da meravigliarsi se i consumatori digitali dell'Italia occidentale si sono dimostrati i più attenti agli acquisti di sistemi di video sorveglianza. Secondo i dati Istat, nel 2015 i furti nel nostro paese sono stati 234.726, poco meno di 85mila nel solo Nord-Ovest. La Lombardia è la regione con più denunce, con circa 52mila episodi, un numero simile a quello relativo a tutto il Nord-Est (52.135).

Pilello sottolinea quindi il dato delle ricerche relativo ai periodi dell’anno: "Per i sistemi di videosorveglianza i picchi registrati da Idealo in Italia mostrano un maggior interesse prima o dopo le vacanze estive, cioè quando la preoccupazione è più alta perchè le case vengono lasciate vuote e senza un controllo diretto". Il portale, che conta 1,5 milioni di visite totali mensili solo in Italia, ha registrato dei picchi nel nostro Paese nei giorni 29-31 maggio e 29-31 agosto 2016 e 29-31 gennaio 2017. Picchi "simili sono stati rilevati anche per la Germania e la Francia, mentre è interessante notare -indica infine Pilello- come ci siano pochi dati relativi alla Spagna, forse a testimonianza di uno scarso interesse degli abitanti alla protezione delle proprie case".

Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Tag
Vedi anche
ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza