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Danza: 'Schiaccianoci' apre stagione teatro Opera domani

19 dicembre 2015 | 15.49
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Rebecca Bianchi protagonista dello 'Schiaccianoci' di Giuliano Peparini in scena all'Opera di Roma - (foto di Yasuko Kageyama)

'Schiaccianoci' firmato dal regista e coreografo Giuliano Peparini, star internazionale del 'Cirque du Soleil' e 'autore' di musical di successo, apre domani, al Teatro dell'Opera di Roma, la stagione di balletto del Costanzi, produzione fortemente voluta dalla neo direttrice del corpo di ballo dell'ente capitolino e étoile dell'Opéra di Parigi, Eleonora Abbagnato. Si replica sino al 7 gennaio. Nei ruoli principali danzeranno Rebecca Bianchi e Susanna Salvi, Claudio Cocino e Michele Satriano, Alessandra Amato, la Regina delle Nevi.

Il 18 dicembre del 1892 al Teatro Mariinsky di San Pietroburgo debuttava 'Lo schiaccianoci' di L. Ivanov e M. Petipa su musica di Pëtr Il’ič Čajkovskij, balletto liberamente ispirato all' 'Histoire d’un casse-noisette' di Alexandre Dumas (1845), versione edulcorata di 'Casse-Noisette' et le 'Roi des rats' di E.T.A. Hoffmann (1816).

Spettacolo tradizionale delle feste di fine anno, il balletto ha conosciuto dal suo debutto a oggi, diverse versioni. Il suo libretto e struttura si prestano a una libertà di interpretazione che ha ispirato anche il regista e coreografo italiano Giuliano Peparini (Guarda la videointervista al coreografo Giuliano Peparini).

Partendo dal racconto di E.T.A. Hoffman, il coreografo si sofferma su quello di Dumas, per arrivare ad un suo adattamento molto personale che nel rispetto della tradizione, si presenta plurale nello stile e poliglotta nella drammaturgia. ''Sono cresciuto tra codici e schemi - ha raccontato prima del debutto Giuliano Peparini - e dopo esperienze dal respiro artistico più ampio e variegato torno oggi al balletto classico con una nuova consapevolezza e visione''.

''Il mio 'Schiaccianoci' sarà un albero di Natale con tanti colori, dove l’essenziale è ben organizzare questa diversità. Una fusion stilistica di danze molto diverse tra di loro - ha sottolineato ancora - Quando creo, agisco per necessità, uso un linguaggio classico o contemporaneo, street o musical, un melting pot di movimento che mi rappresenta in quel momento''.

''In 'Schiaccianoci' c’è una storia, ma è la storia che nasce dalla mia visione della società, dalla mia sensibilità. Per esempio - ha proseguito Peparini - non ci sarà la canonica trasformazione di schiaccianoci -pupazzo in principe, ma una trasformazione più sottile, contemporanea, quella che ci investe tutti i giorni, camminando per strada. Marie incontra da subito il suo principe, ma non lo capisce. Lo scopre lentamente, attraverso l’innamoramento''.

E nello spettacolo, come da tradizione, anche il Re dei topi. Accanto il suo esercito di ragazzi bulli (la vera novità), compagni di François, i 'bad boys' che incarnano quell’elemento oscuro che attanaglia l’adolescenza di molti dei nostri ragazzi'', ha concluso Peparini. Ospiti d’eccezione, per il debutto e le 14 repliche, il B-Boy coreano Hong 10 e l’olandese Menno (membri/ B-Boy) del Red Bull Bc One All Star Team.

Lo 'Schiaccianoci' di Giuliano Peparini è, dunque, una rilettura in chiave contemporanea dal forte taglio teatrale, del balletto classico. L'interpretazione della partitura musicale è affidata al direttore David Coleman, le scene a Lucia D’Angelo e Cristina Querzola, i costumi a Frédéric Olivier, la video grafica a Gilles Papain e le luci a Jean- Michel Désiré.

Per il sovrintendente Carlo Fuortes questo 'Schiaccianoci' non sarà una produzione come le altre. "È la prima del Corpo di Ballo con la direzione di Eleonora Abbagnato. È una nuova creazione, un nuovo allestimento. Una scommessa per il Teatro dell’Opera. La Direttrice ha voluto fortemente il coreografo e regista Giuliano Peparini - ha proseguito Fuortes - ed io ho creduto in questa scelta. Stiamo lavorando bene e ci sono tutti i presupposti per vincere questa scommessa''.

''Con Giuliano Peparini, dopo l’esperienza fondamentale fatta quando ballavamo giovanissimi nella compagnia di Roland Petit, che ci ha iniziato alla carriera internazionale, ci siamo ritrovati all'Opera - ha dichiarato Eleonora Abbagnato - Entrambi veniamo da successi all’estero e per la mia prima produzione al Teatro dell’Opera che vuole essere qualcosa di speciale ho subito pensato a lui''.

''Vorrei porre l’accento su due aspetti molto importanti di questa collaborazione - ha proseguito - l’umanità che Giuliano mette nel suo lavoro e la dimensione del sogno che ci riporterà alla nostra infanzia''. Oggi, alle 19, in scena l’anteprima giovani, vietata ai maggiori di 26 anni. Iniziativa volta a sensibilizzare ed avvicinare i più giovani al mondo del balletto.

Con l’Orchestra, la prima ballerini, i solisti, il Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera anche i giovani allievi della Scuola di Danza del Teatro dell’Opera.

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