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Scientology cresce in Italia: "Ma quale setta, no ad allarmismi"

10 marzo 2019 | 16.16
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Scientology Milano

Non chiamateci setta: Scientology risponde così alle accuse di chi solleva dubbi sulla natura del movimento fondato da Ron Hubbard. "L’essere umano tende a diffidare di ciò che non conosce o non capisce. Quali sono le differenze tra una setta e una chiesa? Se fosse il numero dei fedeli allora la Chiesa Cattolica sarebbe setta nei paesi in cui è fede minoritaria. Se invece fossero le regole rigide, allora gli ordini regolari cattolici dei frati e delle suore sarebbero da considerare sette", dice all'Adnkronos Fabrizio D'Agostino, direttore Affari Pubblici della Chiesa di Scientology di Roma e Mediterraneo.

"Il mondo accademico ha rifiutato da tempo l’uso di questo termine poiché nessuno è in grado di definire cosa sia una setta e cosa sia una chiesa in modo oggettivo, scientifico. La verità è che quel termine viene usato solo da chi, a causa del suo pregiudizio o, peggio, del suo odio, vuole offendere coloro che sono diversi, che non seguono il mainstream", aggiunge Fabrizio D'Agostino. "La natura genuinamente religiosa di Scientology - prosegue - è stata inoltre ampiamente riconosciuta anche in ambito accademico con decine di perizie scritte da autorevoli esperti di religione comparata".

A difesa della Chiesa di Scientology, che negli anni è andata incontro a critiche pesantissime, D'Agostino ricorda anche che "la natura religiosa e la completa legalità delle attività sono state riconosciute dal sistema giudiziario italiano". Un appello? "L'unico che per ora ci sentiamo di fare alle autorità dello Stato Italiano è di mantenersi fedeli agli illuminati articoli 8, 19, e 20 della nostra Costituzione, garantendo la libertà di religione, senza seguire la propaganda di gruppi antireligiosi che stanno cercando di creare sfiducia nelle istituzioni con allarmismi non sostenuti dai fatti, mentre gli italiani hanno, ora più che mai, bisogno di fiducia e di guardare con positività al futuro".

"Secondo la Costituzione - approfondisce D'Agostino -, lo Stato in quanto tale non è in grado di dire che cosa è religione e che cosa non lo è. Tuttavia la Corte Costituzionale, con la decisione 195 del 27 aprile 1993 ha stabilito i tre criteri di riferimento che, seppur non esaustivi, permettono di riconoscere una confessione. Essi sono: uno statuto che esprima chiaramente il carattere dell’associazione, i precedenti riconoscimenti pubblici e la comune considerazione (degli appartenenti, non del pubblico generico). La Corte Suprema di Cassazione, con sentenza n. 1329 dell’8 ottobre 1997 ha sancito che tutti e tre quei criteri sono inequivocabilmente presenti nella storia della confessione di Scientology".

Quando se ne parla, ci vengono subito in mente due celebrities del calibro di Tom Cruise e John Travolta, ma molti aspetti legati alla dottrina di Scientology restano per i non addetti ai lavori ben poco noti. In Italia è considerato un culto in forte espansione, ma quanti sono i fedeli? Quali sono i principi fondamentali? D'Agostino lo spiega.

I NUMERI - "In Italia ci sono 12 chiese di Scientology: dal 2009 ad oggi sono state inaugurate tre nuove sedi (Roma, Padova e Milano) per rispondere alle esigenze delle rispettive comunità, in crescita - dice D'Agostino -. Esistono inoltre 20 missioni sparse su tutto il territorio italiano che si occupano di fornire informazioni e i servizi basilari. Infine vi è la Chiesa Nazionale di Scientology d’Italia, con sede a Vimodrone (MI), ente esponenziale delle chiese e missioni in Italia". Tra simpatizzanti e fedeli, il movimento religioso può contare su una partecipazione di 265.000 persone.

"I sociologi - prosegue D'Agostino - riconoscono in ogni confessione tre grandi cerchie di appartenenza che sono: la cerchia di comunità, la cerchia dei membri attivi e quella dei simpatizzanti. Per quanto riguarda il dato nazionale, la cerchia di comunità conta 960 collaboratori delle 12 chiese e della Chiesa Nazionale; 220 collaboratori delle 20 missioni di Scientology; 50 incaricati delle attività sociali e 60 ministri di Scientology attivi senza esser parte dello staff dei collaboratori delle chiese e delle missioni. In totale 1.290 persone". Quanto alla cerchia dei membri attivi, "i fedeli che frequentano settimanalmente le chiese e le missioni sono 2.900 - evidenzia D'Agostino - mentre quelli che frequentano meno regolarmente sono circa 10.000. Poi c'è l'area dei simpatizzanti: persone coinvolte negli avvenimenti pubblici con cadenza annuale (circa 1.000) o quelle che ricevono la rivista della chiesa della loro area (circa 250.000)". Solo a Roma, aggiunge, vi è una comunità "di oltre 30.000 persone che ricevono la rivista mensile". Ma è Milano il centro nevralgico di Scientology: lì la Chiesa, inaugurata nel 2015, più grande in Europa e la comunità di fedeli più numerosa.

LA DOTTRINA - Scientology "non è una religione dogmatica, ma una via, un percorso di riscoperta e risveglio spirituale", spiega D'Agostino precisando sull'etimologia: "Scientology deriva dal latino 'scio' (conoscere) e dal greco 'logos' (discorso su, studio di). Letteralmente Scientology significa 'sapere come conoscere' e viene definita anche come "lo studio e il modo di occuparsi dello spirito in relazione a se stesso, alle forme di vita e agli universi”.

"La meta finale è la liberazione spirituale, la salvezza, ma durante quel percorso una persona migliora anche la sua capacità di risolvere i molteplici problemi e le difficoltà che la vita pone quotidianamente", spiega D'Agostino. "Crediamo - entra nello specifico - che ogni essere umano è uno spirito immortale la cui esistenza si estende oltre l’arco di una singola vita; lo spirito è dotato di capacità ben al di là di quelle che normalmente si credono. L’uomo non solo è in grado di risolvere i propri problemi e di raggiungere i propri obiettivi e una felicità duratura, ma anche di raggiungere stati di consapevolezza spirituale dei quali non avrebbe mai sognato l’esistenza. Scientology sostiene che l’uomo è fondamentalmente buono e che la sua salvezza dipenda da se stesso, dai propri simili e dal conseguimento di un senso di fratellanza con l’universo".

Secondo Scientology "la vita si suddivide in otto dinamiche; ogni dinamica è un impulso (spinta, stimolo) a sopravvivere. L’essere umano ha in sé otto motivazioni a sopravvivere. Il concetto di Dio viene espresso come 'Ottava Dinamica', cioè la visione di una dimensione infinita. Crediamo che solo quando una persona ha raggiunto la piena consapevolezza della Settima Dinamica (la dinamica spirituale) potrà avere comprensione dell’Ottava e, quindi, della sua relazione con l’Essere Supremo".

LA PRATICA - "Il training, cioè lo studio degli scritti del fondatore Ron Hubbard e l’auditing, consulenza pastorale officiata dal ministro della Chiesa di Scientology, sono quelle pratiche che permettono il percorso di graduale accrescimento di consapevolezza spirituale dei fedeli", espone D'Agostino. Tali atti di culto vengono svolti dai fedeli in forma individuale e collegiale, nelle chiese di Scientology. "Un auditor (ministro di Scientology) - continua D'Agostino - ascolta il fedele, individua aree di angoscia e vi dirige la sua attenzione affinché scopra la causa soggettiva dell’angoscia e la elimini superando l’inconsapevolezza che permetteva di influenzare negativamente la sua vita e così il suo innalzamento spirituale. È tramite l’auditing che il fedele riscopre la verità che è sempre stata in lui e riguadagna la conoscenza perduta".

In Scientology esistono le cerimonie per il battesimo, specificamente chiamata 'cerimonia del nome', per il matrimonio e per il rito funebre: sono molto simili a quelle delle altre chiese. "C'è anche la cerimonia per l'ordinazione dei Ministri del Culto che, dopo aver dimostrato la loro preparazione e aver dato prova di vivere secondo una ferma etica personale, vengono presentati e accettati dalla comunità dei fedeli".

I FINANZIAMENTI - Scientology "non riceve altri tipi di sostentamento economico se non dai propri fedeli. Le uniche liberalità -assicura D'Agostino- vengono utilizzate per finanziare l’edificazione dei luoghi del culto e per il sostegno ai programmi umanitari e di miglioramento sociale che vengono svolti in tutto il mondo". Tra le attività di Scientology c'è infatti anche il soccorso alle vittime delle grandi catastrofi. In Italia, ad esempio, "i volontari di protezione civile della comunità di Scientology (Pro.Civi.Co.S) sono intervenuti in modo importante in aiuto dei terremotati dell’Abruzzo nel 2009, dell'Emilia Romagna nel 2012 e anche nel più recente sisma del centro Italia, nel 2016".

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