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Scintille Carfagna-Calenda

28 giugno 2019 | 19.47
LETTURA: 3 minuti

"Ragazzino lo dici a Mezzaroma", e lei replica: "Cafone". Poi le scuse dell'ex ministro dello Sviluppo economico

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(Fotogramma /Ipa)

Lite a colpi di tweet tra Mara Carfagna e Carlo Calenda. Ad accendere la miccia, l'intervento di Mara Carfagna ad Agorà, su Raitre, dove la vicepresidente della Camera e coordinatrice nazionale di Forza Italia, parlando dell'ipotesi di un nuovo movimento a sinistra guidato dall'ex ministro ha commentato con 'il ragazzo mi sembra un po' confuso'. Piccata arriva la risposta di Calenda via social: "Non ho il piacere di conoscerLa - scrive rivolgendosi all'esponente azzurra - immagino che lei sia una politica capace e resiliente dopo 20 anni di Cosentino e Berlusconi. Le consiglio di occuparsi della sfida importante che l’attende piuttosto che del sottoscritto. Ps ragazzo ci chiami Mezzaroma". "Il cattivo gusto e la maleducazione di Calenda si commentano da soli - risponde Carfagna via Twitter - Oltre ad essere confuso, è un ragazzino viziato e cafone".

In serata, però, ecco arrivare le scuse di Calenda, che chiudono il botta e risposta: "@mara_carfagna. Scusa. Ragazzo ci chiami Toti", replica ancora l'ex ministro dello Sviluppo economico. In particolare, l'eurodeputato di Siamo Europei è tornato sul fatto di aver chiamato in causa l'ex marito della vice presidente della Camera: "Mi sono già scusato per il riferimento personale. Il resto rimane. Non la conosco. Lavoro da quando ho 18 anni, ho 4 figli e non sono suo amico o conoscente. Ragazzo denota mancanza di educazione e una confidenza che no Le ho mai accordato", ha scritto tra l'altro Calenda aggiungendo in un altro tweet: "Se mi fossi permesso di chiamare Ragazza confusa la Vicepresidente della Camera sarebbero piovute decine di critiche di sessismo. Giusto. Ma questo non vuol dire che è permesso o consentito l’inverso".

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