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Scoperta Ostia Antica 'segreta': "Era più grande di Pompei"

16 aprile 2014 | 19.40
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C'è una Ostia Antica 'segreta' che ora è venuta alla luce. Una città molto più grande di quello che finora si è potuto immaginare, così estesa da doppiare, in ettari, il famoso parco archeologico di Pompei.

Recenti indagini archeologiche hanno, infatti, 'svelato' una struttura urbana più vasta di quella fin qui conosciuta, arricchita da torri, magazzini, nuove mura di cinta e tracciati stradali. Una scoperta iniziata nel 2007, a pochi chilometri dall'aeroporto internazionale Leonardo da Vinci, quando una squadra di archeologi italiani e inglesi ha intrapreso indagini geofisiche nell'area che si estende fra gli antichi scali marittimi di Portus e di Ostia.

Le importanti scoperte sono il risultato di un impegno che ha visto lavorare insieme le autorità statali italiane, rappresentate da Angelo Pellegrino e Paola Germoni (Soprintendenza speciale per i beni archeologici di Roma) e due università inglesi, rappresentate dai professori Simon Keay (University of Southampton/British School at Rome) e Martin Millett (University of Cambridge). I quali, nell'ambito del Portus Project (www.portusproject.org), hanno diretto gli archeologi e i geofisici di comune accordo con la British School at Rome.

Ben nota ai tecnici, "la magnetometria - sottolinea la sovrintendenza speciale per i Beni Archeologici di Roma - ha consentito di scansionare sistematicamente e velocemente il paesaggio grazie a strumenti portatili di dimensioni contenute: con i quali i geofisici hanno verificato tutte le anomalie riscontrate nel paesaggio magnetico identificando le antiche mura sepolte, i tracciati stradali e ogni struttura presente nel sottosuolo".

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