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Fi: scoppia caso Fiori per Pompei, responsabile club assicura 'una bufala'

04 marzo 2015 | 19.33
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La Procura regionale della Corte dei Conti per la Campania ha disposto un sequestro conservativo di beni, fino a 5.778.939,05 euro, nei confronti dell'ex commissario delegato dell'area archeologica. Fiori rivela di aver ricevuto una telefonata di solidarietà da Berlusconi che gli ha confermato la fiducia

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Marcello Fiori

Non c'e' pace in casa Forza Italia. Dopo le dimissioni annunciate e poi rientrate della senatrice azzurra Manuela Repetti, scoppia il caso Fiori. Il responsabile nazionale dei Club Forza Silvio è coinvolto in un'inchiesta della Procura regionale della Corte dei Conti per la Campania, che ha eseguito nei suoi confronti, in qualità di ex commissario delegato per l'emergenza degli scavi archeologici di Pompei, il sequestro conservativo di beni, fino a 5.778.939,05 euro. Il partito azzurro corre ai ripari e convoca nel pomeriggio alla Camera una conferenza stampa con Renato Brunetta per precisare i contorni della vicenda giudiziaria e difendere Fiori.

Davanti a tv e taccuini Brunetta esordisce assicurando che ''si tratta di una bufala. C'è stato un provvedimento della Corte dei Conti cautelativo rispetto a un possibile danno erariale. Quindi, non si tratta di un sequestro per 6 milioni, ma di un provvedimento cautelativo che gli è stato notificato riguardante un procedimento in corso''. Fiori usa la stessa espressione del presidente dei deputati forzisti: ''La vicenda è stata distorta dalle agenzie e dai giornali, è una bufala''.

Fiori rivela di aver ricevuto una telefonata di solidarietà da Silvio Berlusconi che gli ha confermato la fiducia: ''Il presidente mi ha chiamato e mi ha espresso la sua solidarietà, io ho rimesso a lui il mio mandato e lui mi ha detto: 'non scherziamo'''.

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