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Scrittori: Mario Luzi, a Firenze il figlio ricorda il grande poeta

21 febbraio 2014 | 12.26
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"Anima e Destino": Ugo De Vita legge Mario Luzi, in una cornice solenne, quale quella della Sala Luca Giordano di Palazzo Medici Riccardi, a Firenze, e al tempo stesso familiare al grande poeta italiano. Un omaggio straordinario nell'anno del centenario della nascita di Luzi, venerdì 28 febbraio, alle ore 16.30, promosso e patrocinato dalla Provincia di Firenze, dalle associazioni Sguardo e Sogno e Pen Club e dal Ministero dei Beni e delle attività culturali.

Dopo il saluto del presidente della Provincia Andrea Barducci, Gianni Luzi, che e' stato ingegnere per più di 30 anni alla Galileo, ricordera' il padre proprio nel giorno esatto della scomparsa nove anni fa. Poi Gianni Luzi lascera' la parola ai versi e alla musica.

De Vita - autore, regista e attore di prosa - leggerà liriche del poeta, accompagnato dal flauto del Maestro Per Luigi Mencarelli, già flauto solista all'Orchestra della Scala, con composizioni di Debussy e Mozart. Ma il recital sarà scandito anche dall'improvvisazione jazz su repertorio di classica che il Maestro Gian Maria Randi offrirà al pubblico. All'evento, della durata di cinquanta minuti parteciperanno personalità delle arti, le professioni, la cultura della città. Dunque un'occasione straordinaria e alta: "La voce di De Vita - scrisse di lui Mario Luzi - è naturalmente portata ai toni acuti per raggiungere delicatissime sommità e ridiscendere impetuosa al colore grave. Voce che somiglia a tutte le voci e a nessuna, voce di nessuno di noi".

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