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Maturità 2021, Azzolina: "Sarà un esame serio e non light"

21 gennaio 2021 | 10.34
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Il ministro dell'Istruzione a Firenze: " Studenti tornino in aula, è ambiente controllato. Un Paese civile tutela il diritto all'istruzione"

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(Fotogramma)

La maturità del 2021 sarà un esame serio e non light, anche se ancora non è stata decisa la modalità di svolgimento. Lo ha spiegato la ministra dell' Istruzione, Lucia Azzolina, a margine di una visita alla scuola superiore Gobetti-Volta di Bagno a Ripoli (Firenze). "Al ministero dell'Istruzione per il momento non abbiamo preso alcuna decisione, al di là di quello che riportano i giornali", ha puntualizzato la ministra. "Nei prossimi giorni - ha aggiunto Azzolina - vedremo come sarà fatto l'esame. Ci sono delle interlocuzioni in corso, stiamo sentendo tutti: le consulte degli studenti, le famiglie, i sindacati e le associazioni dei docenti. Metteremo insieme tutto quello che pensano e poi nel giro di pochi giorni diremo come si farà l'esame".

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Azzolina ha sottolineato che Il termine 'Maturità light' coniato per le modalità d'esame di Stato, "non mi piace come definizione e non mi appartiene", e che "sarà sicuramente un esame serio, che deve tener conto ovviamente dell'anno scolastico che i nostri studenti e le nostre studentesse stanno affrontando, e deve essere soprattutto un esame per cui la decisione venga condivisa con tutti".

Quanto alla Dad, "ci ha permesso di affrontare lo scorso anno scolastico, di salvarlo, di creare un rapporto che si sarebbe interrotto brutalmente fra gli insegnanti e i nostri studenti, ma ritengo che la Dad sia sicuramente uno strumento utile ma deve essere limitato nel tempo. Non si può fare di certo un anno di Dad", ha detto Azzolina, ribadendo che "la scuola non è solo apprendimento, la scuola è vita", e "se gli studenti comunque escono di casa, e lo sappiamo benissimo, tanto vale che vadano in un ambiente controllato come la scuola perché tutta la comunità scolastica ha lavorato perché lo sia".

"L’istruzione è un diritto costituzionale e deve essere tutelato in un Paese civile che pensa al futuro delle nuove generazioni", ha sottolineato. "Se tutti insieme lavoriamo e facciamo squadra per un obiettivo, quello dell'istruzione e della formazione dei nostri studenti e delle nostre studentesse, i risultati si ottengono - ha aggiunto la ministra Azzolina - Ovvio che si debba essere sempre molto prudenti, perché viviamo all'interno di una pandemia, e che si debba avere un grandissimo senso della responsabilità. Ma se le regole si rispettano, se ci si organizza come è stato fatto per evitare gli assembramenti, per avere più corse dei bus, sensibilizzando gli studenti e le studentesse al massimo rispetto delle regole, il diritto all'istruzione può essere contemperato con il diritto alla salute, facendo sì che nessuno possa mai dimenticare che il diritto all'istruzione è un diritto costituzionalmente sancito e deve essere tutelato in un paese che vuole essere civile e che vuole pensare al futuro delle nostre generazioni".

Azzolina, quindi, ha lodato la scelta della Toscana di riaprire, lo scorso 11 gennaio, le scuole superiori con il 50% in presenza. "Ringrazio il presidente Giani - ha detto la ministra - che ha messo la scuola al centro delle sue scelte politiche. Credo che la Toscana abbia fatto un grandissimo lavoro, e credo che la comunità, non solo quella scolastica, ma anche le famiglie, possano essere orgogliose del lavoro fatto: si può fare".

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