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Scuola, Bassetti: "Se casi in calo a settembre in aula come prima"

25 giugno 2020 | 13.50
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L'infettivologo: "Invece di fare protocolli nostri, andiamo a vedere cosa fanno gli altri: in Francia hanno riaperto senza polemiche"

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Foto AFP

"Al di là delle linee guida del Cts e del fatto che occorre mantenere la distanza tra i banchi di un metro oppure usare banchi più lunghi, non dobbiamo complicare ora la situazione. Si vedrà come evolve la malattia: se da qui a settembre i numeri del Covid-19 continueranno a scendere, come sta accadendo, probabilmente si potrà tornare a una scuola normale come era prima". Lo spiega all'Adnkronos Salute Matteo Bassetti, direttore della clinica Malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova. Oggi vengono infatti presentate dal Governo le Linee guida per la ripartenza della scuola agli enti locali e sono annunciate proteste da parte degli studenti e degli insegnanti.

Bassetti suggerisce di "guardare cosa fanno anche gli altri Paesi" mentre invece "continuiamo a far da noi". In Francia, "che non è l'ultima nazione del mondo dal punto di vista della scuola e della sanità - prosegue - hanno riaperto le scuole il 22 giugno e non mi pare che si facciano tutte queste complicazione. Il distanziamento fin dall'asilo, poi un metro nella scuola primaria e, nelle scuole medie, se non si può mantenere il distanziamento, occorre portare le mascherine. Questo avviene oggi, non a settembre".

"Purtroppo non seguiamo quello che fanno gli altri anche quando fanno le cose per bene - conclude - facciamo i nostri protocolli invece di confrontarci a livello europeo. Credo che sia anche giusto, siccome ci sono differenze epidemiologiche significative diverse nelle varie Regioni, che su questa materia decidano le Regioni".

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