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Scuola, Ianniello (studenti medi): "termosifoni spenti quasi ovunque e finestre aperte"

01 dicembre 2021 | 20.08
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Meno di un istituto su 10 ha messo aeratori. Il freddo incrementa il malessere dei ragazzi per la precarietà e inospitalità generalizzata. Sembra di stare in prigione

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Scuole impreparate all'arrivo della stagione invernale: "Termosifoni spenti nella maggior parte delle scuole e aggravante delle finestre da tenere aperte a causa del covid". La denuncia arriva da Luca Ianniello coordinatore nazionale della Rete degli Studenti medi che riferisce all'Adnkronos: "Abbiamo chiesto agli uffici tecnici di province e città metropolitane di anticipare l'accensione dalle 7.30 alle 6 di mattina e posticipare lo spegnimento che normalmente avviene tra le 10 e le 11 alle 14. Anche per arginare un minimo il problema del freddo sentito dai ragazzi a causa delle finestre continuamente aperte".

"Sugli aeratori d'aria è stato fatto pochissimo anche se sarebbe stata una soluzione importante - prosegue lo studente - Stiamo raccogliendo dati, ma al momento ci risulta che meno di una scuola su dieci li ha installati dall'inizio della pandemia in un continuo rimpallo di responsabilità che incide negativamente sul benessere psicologico degli studenti e si somma ad una situazione di precarietà e inospitalità generalizzata: studenti che non possono fare la ricreazione, scuola militarizzata, in classe con la mascherina, mura spoglie, freddo....sembra di stare in prigione privati della socialità".

(di Roberta Lanzara)

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