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Scuola Piemonte, Cirio: "Chiusura medie decisa su dati scientifici"

30 novembre 2020 | 09.43
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Scuole medie, seconda e terza, ancora in Piemonte nonostante il passaggio da zona rossa a zona arancione. "Ho ascoltato la piazza dei ragazzi ma anche le relazioni dei nostri epidemiologici medici e pediatri: quando a un governatore vengono forniti dati ed elementi oggettivi che dimostrano che con una riapertura delle seconde e terze medie per soli 12 giorni si rischiava di aumentare nuovamente il contagio che poi sarebbe stato portato a casa durante le vacanze di Natale ho preso la decisione di salvaguardare la salute", ha spiegato il presidente del Piemonte, Alberto Cirio, ai microfoni dell'emittente Radio Veronica One.

"Ascoltare non vuol dire necessariamente fare quello che ti chiedono anche perché il governatore di una Regione ha il dovere di prendere decisioni ascoltando tutti. Io ho ascoltato i ragazzi, mi sono congratulato con loro e ribadisco che sono felice che un ragazzo di 11-12 anni scenda in piazza per difendere il suo diritto alla scuola, ma questo non vuol dire non valutare tutti gli elementi in gioco, ha aggiunto Cirio. "Ogni volta che uno chiude è contestato da chi voleva si tenesse aperto, se si tiene aperto si è contestato da chi vorrebbe si chiudesse e allora un buon governatore a mio giudizio evita di seguire il consenso e l'emotività ma si basa su dati effettivi e scientifici ed è quello che ho fatto e che farò anche in futuro nel valutare la linea del contagio".

Commentando la folla che ieri si è riversata nelle vie del centro città in occasione della prima giornata di riapertura dei negozi dopo quasi un mese di lockdown Cirio fa sapere che in mattinata si riunirà con prefetto e comitato per l'ordine e la sicurezza. "Quello che è successo ieri a Torino è inaccettabile". "Ho fatto un'ordinanza precisa per disciplinare i centri commerciali, per la rilevazione della febbre e lo scaglionamento degli ingressi - aggiunge - quindi, dove ho potuto intervenire con ordinanze regionali l'ho fatto, ma quello che ho visto ieri in alcune vie di Torino mi riporta con la mente all'estate e questo non possiamo permettercelo"

"Chiederò al prefetto di Torino interventi rigorosissimi, so che è già stato fatto tanto, che le forze dell'ordine si sono impegnate ma evidentemente non basta", ha concluso Cirio con un richiamo alla responsabilità precisando che "i piemontesi si stanno comportando con grande serietà ma laddove ci sono situazioni che scappano di mano bisogna intervenire subito in maniera radicale e netta".

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