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Scuola: Poletti, tre mesi di vacanza senza far nulla sono troppi

23 marzo 2015 | 17.46
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Per il ministro del Lavoro "un mese di vacanza va bene, anche uno e mezzo può andare. Ma non c'è un obbligo di farne tre, senza fare nulla. Magari un mese potrebbe essere passato a fare formazione". Gli studenti: 1 su 3 è disposto a barattare le vacanze estive con un lavoro

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"Un mese di vacanza va bene, anche uno e mezzo può andare. Ma non c'è un obbligo di farne tre, senza fare nulla. Magari un mese potrebbe essere passato a fare formazione. Serve un più stretto rapporto tra scuola e mondo del lavoro e questa è una discussione che va affrontata, anche dal punto di vista educativo". Lo ha detto il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, parlando a Firenze al convegno sui fondi europei e il futuro dei giovani promosso dalla Regione Toscana. L'intervento su questo punto è stato salutato da un applauso dei presenti al Palazzo dei Congressi.

"I miei figli d'estate sono sempre andati per un mese al magazzino generale a spostare le casse della frutta. Sono venuti su normali, non sono ragazzi straordinari o speciali - ha aggiunto Poletti - Ecco, non ci dobbiamo scandalizzare se per un mese durante l'estate i nostri giovani fanno un'esperienza formativa nel mondo del lavoro. Dobbiamo affrontare questa questione culturale ed educativa del rapporto dei ragazzi con il mondo del lavoro, e non spostarlo sempre più avanti".

Applausi che il ministro ha nuovamente ricevuto quando ha detto: "Non troverei niente di strano se un ragazzo lavorasse tre o quattro ore al giorno per un periodo preciso durante l'estate, anzichè stare solo in giro per le strade".

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