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Scuole guida, vietato cambiare: da 100 a 180 euro per 'trasferirsi'

24 ottobre 2015 | 14.32
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- INFOPHOTO

Fate bene attenzione all'autoscuola che scegliete per i vostri figli: non la potrete più cambiare se non a costo di pagare altri 100-180 euro, a secondo della fortuna e del quartiere. Per chi infatti decida di 'trasferirsi', per qualunque motivo, da una scuola guida all'altra, avendo peraltro già pagato un'iscrizione, e magari anche la tassa degli esami di teoria e addirittura già svolto qualche esercitazione pratica di guida, non c'è nessuna 'portabilità' che tenga: il costo 'amministrativo' del cambio del 'codice ' che ogni candidato alla patente si porta dietro, come una sorta di 'tesserino' calciatori, ammonta soltanto a 10 euro, come prevede il regolamento del ministero dei Trasporti, ma le scuole, a Roma, secondo un'indagine dell'Adnkronos, richiedono in aggiunta anche una nuova iscrizione. Risultato: il costo lievita e oscilla tra i 100 e i 180 euro.

Una nuova tassa occulta di cui non si capisce la ratio. Se io sono associato ad un numerino perché devo pagare per cambiarlo?”, tuonano i consumatori che annunciano di voler scendere in campo a breve rinviando ad un dossier in corso di preparazione una ‘denuncia’ più particolareggiata.

Nulla di illegale, dunque, ma il ‘trasloco’ porterebbe così a vette stratosferiche il costo per il conseguimento della patente che è già molto sostenuto. Mettendo in fila, infatti, tutte le voci dall’iscrizione ai costi di documentazione tecnico/legale per la Motorizzazione alle lezioni di teoria e alle guide, di cui almeno 6 obbligatorie, l’esborso rischia di raggiungere gli 800-900 euro. Sei guide obbligatorie, come chiede il nuovo Codice della strada, infatti, non sono molte mentre la legge richiede ai fini dell'esame di pratica, abilità particolari, dalla guida notturna ad un giro sul Raccordo anulare fino alla classica inversione a U.

Accanto a questo 'pacchetto' dunque le autoscuole associano un supplemento di 'lezioni' visto e considerato che tocca a loro, sempre secondo la legge, la decisione finale di consentire o meno, ad un candidato, di accedere all’esame pratico; ma il problema è che questi ulteriori 'corsi pratici' , nella maggior parte dei casi, lievitano a dismisura.

Molte scuole, ad esempio, e la pratica si va diffondendo, fissano "tour" di mezz'ora, ad un prezzo ovviamente scontato, intorno ai 20 euro rispetto ai 'tradizionali' 28 euro per 50 minuti, che innesca però un effetto moltiplicatore della spesa facilmente intuibile. Per avere almeno una chance di promozione, infatti, le lezioni pratiche aumentano e in certe autoscuole si arriva, a secondo della destrezza, o piuttosto non destrezza del candidato, anche a sforare quota 20 ore.

Come difendersi? Non c'è nessun modo; l’unico stratagemma per ammortizzare i costi ed evitare il lievitare dell'esborso, al momento, è solo quello di attrezzarsi di pazienza e audacia per ore di scuola guida 'fai da te': sedersi, con il terrore negli occhi, falsamente fiduciosi accanto ai propri figli, potenziali kamikaze.

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