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Trento

"Sei nero, vai in fondo al bus", la denuncia choc

18 ottobre 2018 | 16.30
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(Fotogramma)

Gli avrebbe intimato di non sedersi accanto a lei e di andare in fondo al pullman, perché di colore e di un'altra religione. E' quanto sarebbe avvenuto a Trento, a bordo di un pullman Flixbus diretto a Roma, dove un senegalese di 25 anni, Mamadou, sarebbe stato discriminato da una 40enne italiana. A raccontare sui social il presunto episodio di razzismo è una ragazza trentina di 19 anni, testimone dell'accaduto. "Mamadou dopo aver mostrato il biglietto all'autista si dirige al suo posto, fa per sedersi quando...'qui no. Vai via, vai in fondo'", racconta la 19enne su Facebook, ricordando le parole usate da "quella che dovrebbe essere la sua vicina di posto: una signora italiana verso la quarantina con capelli rossicci".

Una posizione duramente condannata dalla stessa compagnia di autobus Flixbus che scrivono in una nota: "Ci rincresce che un simile episodio si sia verificato a bordo di un nostro autobus. Come operatori della mobilità, da sempre ci impegniamo a garantire a chiunque la possibilità di viaggiare e ricongiungersi coi propri cari, e così continueremo a fare".

"Questa donna si rifiuta di farlo sedere motivando più volte perché di colore e perché 'di un'altra religione'", racconta ancora la ragazza, sostenendo di essere rimasta "incredula seduta incapace (e me ne scuso) di intervenire". "La signora sbraita, il ragazzo piange - aggiunge - Ma come si dice 'al peggio non c'è mai fine perché il peggio arriva: viene chiamata addirittura la polizia! Il ragazzo continua a piangere, è stanco. La polizia arriva e fortunatamente tutto si risolve spostando di posto il ragazzo, facendolo sedere vicino a me".

"Quando a scuola leggevo di Rosa Parks e degli autobus con posti riservati vedevo quella società lontana anni luce dalla nostra e mi dicevo 'per fortuna ora non è così' - osserva la ragazza - Quanto accaduto oggi su questo flixbus mi fa rattristire, mi fa tornare indietro a quei tempi e mi fa capire che forse non siamo mai cambiati, che non c'è fine alla cattiveria umana". "Siamo davvero finiti in un modo così? - si chiede infine la 19enne - Stiamo tornando indietro, forse è questo il cambiamento di cui tanto si parla in giro", conclude amara.

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