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Cina-India: Modi e Li confermano le intese con un selfie

15 maggio 2015 | 17.28
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L'autoscatto di Narendra Modi e Li Keqiang conferma la possibilità di una nuova strada nelle relazioni fra i due paesi: firmati 24 accordi per un valore di 10 miliardi di dollari, dalle frontiere al commercio, fino all'istituzione di un college di yoga a Kunming. Accordo anche per esplorare la possibilità su un accordo sui confini.

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"It's selfie time!". Il premier indiano Narendra Modi arricchisce il sempre meno rigido protocollo delle visite di stato di una nuova categoria, quella del selfie, appunto. In un tweet Modi pubblica l'autoscatto che lo ritrae insieme al premier cinese Li Keqiang, dopo la loro visita al Tempio del cielo di Pechino.

Il selfie e l'inedita espressione giocosa di Modi e Li in realtà contribuisce a rimescolare le carte sul tavolo dei problemi ancora presenti fra i due giganti asiatici, problemi che vanno dalle frontiere al disequilibrio della bilancia commerciale e la partnership fra Pechino e Islamabad e che secondo Modi potranno essere superati solo se Pechino terrà presente le osservazioni di Nuova Delhi.

"Abbiamo discusso di tutte le questioni, incluse quelle che ostacolano lo sviluppo sereno delle nostre relazioni. Ho sollecitato la necessità che la Cina riconsideri il suo approccio su alcune delle questioni che ci impediscono di realizzare il pieno potenziale della nostra partnership. Suggerisco alla Cina di adottare una visione strategica e a lungo termine delle nostre relazioni", ha dichiarato Modi, ripreso dalle televisioni indiane, riferendo dei suoi colloqui con Li e, ieri, con il presidente Xi Jinping, che ha detto di aver trovato "reattivi".

L'agenzia Xinhua ignora questa dichiarazione di Modi e conferma l'ottimismo del selfie: dopo due ore di colloquio questa mattina Modi e Li "firmato 24 accordi concreti, le relazioni si distendono". Fra le intese firmate -il cui valore è stato stimato in 10 miliardi di dollari dall'ambasciatore cinese a Nuova Delhi Le Yucheng- l'alta velocità, la difesa, la creazione di altri "punti di incontro fra le guardie di frontiera al confine" oltre ai quattro esistenti, una linea rossa fra i comandi militari, una task force per riequilibrare la bilancia commerciale, e l'istituzione di un college per lo yoga a Kunming.

Il problema dei confini, che di recente è tornato ad acuirsi, risale al 1914, quando la Gran Bretagna firmò con il Tibet l'accordo sulla Linea McMahon (dal nome dell'allora ministro degli esteri del governo britannico in India), una frontiera che la Cina ha sempre contestato. I due paesi, ha riferito Modi, hanno concordato di esplorare "una soluzione equa, ragionevole e accettabile per entrambi" sulla questione.

"Ho discusso di molte cose con il premier Li, e questo porta le nostre relazioni in una direzione positiva. La nostra cooperazione non beneficerà solo i nostri due paesi, ma invierà un messaggio positivo al mondo", è la dichiarazione di Modi riportata dall'agenzia cinese.

"Perché ci sia davvero un secolo asiatico, bisognerà vedere se Cina e India saranno in grado di superare le difficoltà che hanno di fronte e procedere con costanza verso l'obiettivo della modernizzazione perché la gente possa vivere meglio. Siamo d'accordo che deve essere rafforzata la fiducia politica fra i nostri due paesi. Questa è una delle nostre partnership strategiche più importanti", ha dichiarato Li.

L'immagine del selfie ha ricevuto in poche ore 280mila "mi piace" su Facebook, incluso quello del fondatore della piattaforma social Mark Zuckerberg. E' stato rilanciato anche sulla piattaforma cinese Weibo.

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