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Ricerca: pene 'robotico' fra 8 progetti innovativi allievi Scuola S. Anna Pisa

21 aprile 2015 | 17.55
LETTURA: 4 minuti

Tra gli 8 progetti dagli allievi della Scuola S. Anna di Pisa, la realizzazione del 'Robot-Penis' per superare le limitazioni che oggi caratterizzano gli interventi di sostituzione o di impianto dell'organo sessuale maschile

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Sviluppare la prima protesi robotica dell'organo sessuale maschile, superando in questo modo le limitazioni che oggi caratterizzano gli interventi di sostituzione o di impianto del pene. E' l'obiettivo del progetto 'Robot-Penis', presentato durante la lezione finale di 'High Tech Business venturing', corso di 40 ore promosso con il progetto finanziato dalla Regione Toscana 'Tuscan start up academy' e coordinato dalla Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa.

Dall'estrazione del petrolio prendendo a modello le radici delle piante, alle nuove protesi per la mano o per gli arti inferiori, passando per le costruzioni e le abitazioni dove design e tecnologia vanno a braccetto, fino al sistema che verifica in tempo reale se il cibo che stiamo per ingerire è conservato alla perfezione o contiene batteri pericolosi per la nostra salute, arrivando appunto alla prima protesi robotica dell'organo sessuale maschile.

Ad assistere a questa 'passerella' di idee e di progetti, un gruppo di potenziali investitori e di imprenditori già affermati, che hanno dispensato apprezzamenti e suggerimenti ai 30 allievi, impegnati in un cammino per apprendere le nozioni fondamentali per creare un'impresa ad alta tecnologia. L'aula, come per gli altri corsi di questa 'accademia toscana hi tech' era composta da laureandi di secondo livello, neolaureati, dottorandi, neo dottori di ricerca, titolari di assegni e borse di ricerca e ricercatori a tempo determinato presso le università toscane.

Estrarre petrolio ispirandosi alle piante: l'attuale processo di 'frammentazione del suolo' potrà essere sostituito con un più efficiente sistema di "radici" che si svilupperanno nel sottosuolo comandati in remoto.

Protesi innovativa per la mano, efficace e precisa. Alla base dello sviluppo di una protesi innovativa per la mano, 'Heve', un impianto neurale capace di assicurare un controllo efficace e preciso nel tempo, ripristinando anche il ritorno sensoriale.

La prevenzione diventa smart. Sviluppo di un sistema di misurazione di pratiche mediche preventive non cliniche, utilizzando per la sua realizzazione materiali smart e sistemi informatici embedded, cioè non visibili. A questo sistema saranno associati servizi di profilazione e di registrazione delle cartelle cliniche. Il basso costo e la semplicità di utilizzo saranno le principali caratteristiche del sistema.

Progettazione in equilibrio tra design e tecnica. Si propone di fornire un'esperienza architettonica nuova, in cui gli utenti abbiano un ruolo attivo nella progettazione e nella quale il design sia caratterizzato da un equilibrio ottimale tra estetica e requisiti tecnici.

'Nasum' verifica se il cibo è buono. Dispositivo portatile e non invasivo in grado di rilevare la contaminazione e il deterioramento dei cibi, individuando l'eventuale presenza dei principali organismi patogeni, quindi responsabili delle malattie da intossicazione alimentare, come il botulino e la salmonella.

Arrivi e decolli 'tecnologici'. Nuovo sistema di controllo degli arrivi e dei decolli caratterizzato da alto contenuto tecnologico, che - grazie al suo brevetto - garantirà significativi vantaggi competitivi.

Esoscheletro per arti inferiori 'in evoluzione'. Esoscheletro indossabile per gli arti inferiori per la riabilitazione del cammino, da usare in persone con disabilità di vario grado, utilizzabile inoltre come strumento di assessment e come ortesi per la camminata assistita.

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